Pizzelle fritte

Per il Concorso a premi “RinfrescaMI” del  Molino Dallagiovanna ho realizzato queste ottime pizzelle fritte di cui vi regalo la ricetta  :

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Ingredienti

Per l’impasto della pizza:

  • 350 g di farina tipo “00” Rinfresco del Lievito Madre Molino Dallagiovanna
  • 1 cucchiaino di lievito madre secco
  • 220 ml d’acqua tiepida
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di sale
  • un pizzico di zucchero
  • semola di grano duro per spolverare

Per friggere e farcire:

  • una manciata di foglie di basilico
  • 8 filetti di alici sott’olio
  • 4 fiori di zucchina
  • 1 mozzarella di bufala
  • abbondante olio per friggere
  • sale

 

Procedimento :

 

  • Preparate l’impasto per la pizza: sciogliete il lievito in acqua tiepida con un pizzico di zucchero e lasciatelo gonfiare per 10 minuti.
  • In una ciotola , miscelate la farina assieme al composto di acqua, zucchero e lievito, aggiungete l’olio, il sale e impastate il tutto fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea. Lavorate l’impasto della pizza su una spianatoia fino a quando non diventerà liscio, morbido ed elastico.
  • Formate 8 palline , infarinatele leggermente e lasciatele lievitare in un luogo caldo al riparo da correnti d’aria. Attendente che l’impasto raddoppi di volume ( ci vorranno circa 1 ora – 1 ora e mezza ) .
  • Prendete la pasta per la pizza lievitata  e stendete ogni pallina in modo da formare un disco di almeno 8 – 10 cm di diametro. Se necessario, spolverate la spianatoia con un po’ di semola.
  • Versate l’olio per friggere in una pentola e scaldatelo. Quando sarà bollente , tuffatevi le pizze , una alla volta. Friggetele su entrambe i lati e raccoglietele quando saranno belle dorate.
  • Asciugatele poi riponendole su della carta assorbente da cucina.
  • Quando avrete terminato di friggere tutte le pizze , farcitele con fiori di zucchina , un filetto di alice sott’olio , una fetta di mozzarella di bufala  e qualche foglia di basilico fresco.
  • Servitele subito.

 

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L’uovo in camicia in un nido di zucchine e crudo

 

Con poco si possono creare interessanti piatti , ieri sera una zucchina , un uovo  e due fette di crudo e la cena è servita 🙂

Un uovo in camicia / poché alla francese per rendere una sobria cena creativa .

L’aspetto dell’uovo così cotto  :   tuorlo praticamente liquido / cremoso e l’albume solido che gli fa da guscio  ancora  morbido . 

 

Ed ecco a voi il Nido gustoso con poco  

Ingredienti :

  • 1 uovo medio fresco ( io sono fortunata ho le uova delle mie galline )
  • 0,300 l di acqua
  • sale e pepe q.b.
  • 1 zucchina media
  • 2 fette di prosciutto crudo Marco d’Oggiono Prosciutti 
  • 1 cucchiaio di aceto

Procedimento

  1. Versate  l’acqua e l’aceto in una pentola e fate bollire
  2.  prendete  1 tazzina da caffè   e foderatela con della pellicola trasparente , rompete  l’ uovo e mettetelo nelle tazzina  e chiudete con la pellicola facendo un piccolo  fagottino.
  3. Quando l’acqua sobbolle , mettete il gas al minimo, tuffate l’ uovo e lasciatelo cuocere  per 3 minuti circa .
  4. nel frattempo avrete tagliato a la zucchina a rondelle 1 cm circa e poi tagliate a a julienne  sempre da 1/1,5 cm ( tipo dei regoli da 6 quelli che si usavano una volta a scuola  ) e li fate scottare in una padella con un filo d’olio e sale per pochi minuti 5/6 massimo . ( restano tenerissime e non perdono i loro sali minerali )
  5. quando tutto pronto potete preparare il vostro piatto , adagiate le zucchine su un piatto piano e create un nido ,  poggiate le fette di prosciutto crudo e adagiate l’uovo in camicia
  6. decorate il piatto con pepe macinato grosso e sale nero di Cipro

 

 

Risotto ai mirtilli

Domenica a pranzo , ingredienti a disposizione Riso , mirtilli , ricotta e bresaola , inventiamoci un piatto gustoso e anche salutare .

 

RISOTTO AI MIRTILLI :

 

  • 320 g di Riso Goio 1929*
  •  200 g di mirtilli
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1/2 cipolla / 1/2 carota / 1/2 gambo di sedano ( soffritto )
  • brodo vegetale ( 2 carote / 1 patata e 1 gambo di sedano )
  • 60 gr di ricotta di pecora fresca
  • 60 gr di bresaola della Valtellina punta d’anca IGP Salumificio Mottolini^ 
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva Centonze° 
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • foglie di menta sminuzzate q.b.

 

PROCEDIMENTO : 

  1. In un tegame dai bordi alti lasciate scaldare l’olio extravergine d’oliva  
  2. aggiungete le verdure del soffritto tagliate a dadini 
  3. Quando la cipolla è diventata trasparente unite il riso e mescolate per far assorbire il condimento ai chicchi di riso 
  4. sfumate con il vino e fate evaporare 
  5. Aggiungete due cucchiai di mirtilli bagnate con un mestolo di brodo caldo 
  6. preparate con 100 gr di mirtilli una crema con la ricotta di pecora , fate caramellare i mirtilli con agave e sale grosso , frullate il tutto unendo la ricotta e otterrete una crema morbida e saporita
  7. Portate a cottura il risotto aggiungendo un mestolo di brodo caldo alla volta
  8. Quando il risotto è pronto regolate il sale e il pepe ,  aggiungete una parte di crema di mirtilli e la bresaola a fiammifero 
  9.  mescolate per amalgamare bene il tutto e adagiate il tutto su piatto da portata caldo .
  10. Guarnite con la crema di mirtilli avanzata e  servite con la bresaola tagliata a fiammifero e la menta sminuzzata 

 

risotto mirtilli

 

 

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*RISO GOIO VIENE COLTIVATO NEL CUORE DELLA BARAGGIA BIELLESE E VERCELLESE AI PIEDI DEL MONTE ROSA. La coltivazione avviene sotto il controllo dell’ Ente Nazionale Risi che insieme al CONSORZIO DI TUTELA DEL MARCHIO vigila sul rispetto delle prescrizioni previste dall’ apposito disciplinare di produzione a garanzia del prodotto. In seguito a cottura manifesta una superiore consistenza e una minore collosità, caratteristiche che lo rendono prodotto di indiscussa qualità, apprezzato dai più raffinati intenditori e meritevole di fregiarsi del prestigioso riconoscimento della certificazione “RISO DI BARAGGIA BIELLESE E VERCELLESE RISO DOP ITALIANO”.

 

salumificio-mottolini_1_03Il Salumificio Mottolini nasce nel 1986 dalla passione di Michele Mottolini per una delle più gustose risorse della nostra Valle, la Bresaola. Dal suo impegno e dalla sua dedizione è nato un prodotto davvero unico per gusto e qualità, molto apprezzato dai consumatori. Ancora oggi è lui ad occuparsi in prima persona della scelta dei migliori fornitori e di tutte le fasi più salienti della lavorazione: dalla salagione, alla produzione della “concia” sino alla delicata fase della stagionatura, che conferiscono alle sue bresaole un gusto particolarmente delicato.

 

 

 

 

 

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L’azienda è incastonata all’interno di un’area di grande interesse storico e paesaggistico e si estende su di una superficie di circa 35 ettari interamente recintati. E’ coltivata esclusivamente ad agrumeto ed uliveto con metodo biologico. La qualità certificata dell’olio extra vergine di oliva biologico “Centonze” è un valore assoluto ma anche un impegno quotidiano che comporta una severa e costante vigilanza sull’intero ciclo produttivo; dalla raccolta e selezione delle olive ai processi di trasformazione e stoccaggio del prodotto finito.

Ciriole al nero e pesto di portulaca

 

“La Portulaca” conosciuta anche come porcacchia o porcellana , è un’ erba  grassa infestante che tutti estirpano senza conoscerne le proprietà nutrizionali . E’ davvero difficile da eliminare ma può essere molto utile in cucina, tutte le parti di questa pianta sono commestibili, sia i fiori sia i semi sia i fusti. Sembrerebbe sia una delle migliori fonti vegetali dell’acido grasso omega-3 . Ecco la mia ricetta per un pranzo in famiglia :

portulaca

 

Ciriole al nero e pesto di portulaca 

 

Ingredienti per  pesto : 

  • 100 gr di foglioline di Portulaca (i piccoli germogli)
  • poco succo di limone
  • 50 gr di nocciole spezzettate
  • 50 gr di parmigiano reggiano
  • sale q.b.
  • 50 ml di olio extravergine d’oliva

Procedimento :
Lavare ed asciugare la portulaca . Nel boccale del frullatore riunire la portulaca,uno o due grani di sale grosso , il parmigiano  e le nocciole .
Iniziare a frullare e a filo aggiungere una parte di l’olio extravergine d’oliva ed emulsionare .  Unire il succo di limone e la restante parte olio extravergine d’oliva , frullare nuovamente per emulsionare gli ingrediente e  far riposare  in frigorifero intanto che vien pronta la pasta.

E’ ora di preparare la pasta al nero… Ho preso dalla dispensa Le Ciriole (  è una pasta lunga a sezione quadrata tipica dell’ Umbria , composta tradizionalmente da farina di grano tenero, acqua o in alcune varianti da farina di grano tenero 2/3 , semola di grano duro 1/3 e acqua ) .

Ingredienti :

  • 320 gr di Ciriole
  • 1 bustina di nero di seppia
  • 100 gr di calamari tagliati a dadini
  • 100 gr di tonno tagliato a cubetti
  • carota, prezzemolo e cipolla tritati q.b.
  • 1,5lt di acqua
  • sale q.b.
  • 8 code di gambero
  • 1 cucchiaio di soia dolce

 

In una padella versare l’olio e il trito per il soffritto . Quando questo sarà dorato  versare i dadini di calamari e i cubetti di tonno ad un mestolo di acqua e al vino e fate cuocere per un dieci minuti abbondanti . Adesso aggiungete  l’inchiostro della seppia  nella padella insieme al sale e lasciate cuocere per 2/3 minuti .

In un’altra padella fate caramellare le code di gambero con olio extravergine d’oliva e soia dolce , per circa 3/4 minuti .

Quando l’acqua bolle buttare  le ciriole e scolarle quando sono al dente . Versateli nella padella con il ragù di calamari e tonno al nero di seppia , mantecate con il pesto di portulaca che avete tolto dal frigorifero e servite .

 

ciriole al nero e pesto

 

CANEDERLI di POLENTA MAIS BLU e crema di BLU MUGELLO

insoliti “CANEDERLI ” di POLENTA MAIS BLU e crema di BLU MUGELLO 

ricetta per 4 persone /  Ingredienti  :

  • 1 lt di acqua
  • 250 gr di farina per polenta di mais blu ( Azienda Agricola Frettoli )
  • q.b. Sale
  • 200 gr di BLU MUGELLO
  • 80 ml di latte
  • noce di burro
  • 100 gr di funghi porcini surgelati ( raccolti in inverno , tagliati a cubetti e surgelati ) / banco surgelati si trovano
  1. Portare a bollore in una pentola a fondo spesso l’acqua e salarla
  2. Versare quindi a pioggia la farina e, contemporaneamente, cominciare a mescolare con una frusta, senza mai fermarsi , per non far formare antiestetici grumi
  3. Proseguire così per almeno 45 minuti, fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e vellutato.
  4. La polenta è cotta quando, mescolando, si stacca dalle pareti della pentola.
  5. Una volta giunta a cottura versare la polenta ancora calda in uno stampo precedentemente foderato con carta da forno bagnata e strizzata , pareggiarne la superficie con una spatola bagnata in acqua fredda ( per non farla attaccare ) e lasciare quindi riposare per un oretta circa ; trascorso questo tempo , si può sfornare il tortino di polenta su un piatto di portata
  6. Con un cucchiaio prendere quanta polenta necessaria per creare con le mani , importante ungere le mani con olio di oliva così da creare delle sfere omogenee e lisce   ,  delle sfere di 4 cm di diametro  , formare  12  sfere così da averne 3 per uno
  7. Preparare la crema di formaggio come prima cosa tagliare il formaggio a cubetti
  8. In una casseruola lasciare sciogliere una noce di burro con il latte, il formaggi o a fuoco bassissimo
  9. Mescolare continuamente  ,  lasciare sciogliere il formaggio in modo da non formare grumi
  10. Far scongelare i funghi e spadellarli semplicemente in olio e burro
  11. Servire i canederli di polenta con la salsa al Blu Mugello , funghi porcini e dadini di Blu Mugello

 

 

fay-sassella-il-glicine-valtellina-superiore-docgIn abbinamento :   perché allora non gustarli con un calice di Sassella 2012 ? Da uve Nebbiolo (Chiavennasca) , un nettare di colore rosso rubino tendente al granato, caratterizzato da un profumo intenso ed elegante, con sentori di confettura di lamponi e leggerissima nota speziata , e con ricordi di fiori appassiti ( rosa , violetta )  e di chiodo di garofano. Sembra quasi masticabile , la nota di liquirizia mi piace molto. Lascia  un lungo e buon ricordo di sè , dolci tannini con sfumature amare . 

 

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La tradizione del pesce a Milano

colori

Chi vive a Milano ed ama il pesce ben cucinato conosce sicuramente I Pesciolini, due pescherie tra le più conosciute della città , ognuna delle quali è dotata di uno spazio dedicato alla ristorazione che propone  una combinazione tra prodotti eccellenti ed ottima cucina. In cucina lo  Chef Gaetano Riccio classe 1976 , un vero “ no regole / sovversivo ” della cucina , grande appassionato di Francia e di cucina cucinata.  I suoi piatti portano in tavola: gusto, carattere, quantità e sostanza .

La qualità del pesce corrispondeva pienamente alle  aspettative ! Porzioni non grandi, ma tutto sommato ci sta benissimo , per la freschezza e la qualità .  Il locale di porta Romana , tutto eccellente e curato. Certo il locale è piccolissimo ma non è necessariamente un difetto, quante volte in un locale più grande, ma senza personale numericamente appropriato , le attese sono diventate troppo fastidiose .

Il pesce è ottimo e fresco, il personale è gentile e disponibile, l’ ambiente caldo e simpatico, lo consiglio anche solo per fare un aperitivo goloso . In più da loro trovi la vera ” bottarga ”  ellenica ( ma non è il suo nome originale ) , AVGOTARAHO il suo vero nome , il nettare degli Dei .

AVGOTARAHO_BOTARGO_SLICED-AND-GROUND

Avgotaraho : un assaggio di Grecia da I Pesciolini Milano . nella Grecia Occidentale, in una vasta zona umida inclusa nell ’ elenco della Convenzione di Ramsar , un trattato la cui finalità è appunto la tutela delle aree umide di interesse internazionale. La città occupa un posto davvero rilevante nella geografia gastronomica della Grecia: la sua laguna, vasta e poco profonda, è da sempre vocata alla pesca; i cefali di grandi dimensioni che vengono catturati grazie a un sistema di recinzioni formate da pali in legno, chiamate ivaria, sono all’origine della produzione dell ’ avgotaraho , una pregiatissima bottarga di muggine dalle caratteristiche veramente uniche. Una prelibatezza non per tutti, benché abbia origini umili, radicate in epoche in cui la necessità spingeva a non buttare via nulla.

 

 

Carpacci , tartare , gamberi rossi di Sicilia ,  Capesante piccanti e sua maestà il baccalà una delizia di assaggi con ottimo abbinamento vini.

 

 

 

ipesciolinimilano p.romanaUn posto delizioso davvero , lo promuovo e spero di tornarci presto per assaggiare i primi e vedere fino dove arriva la cucina cucinato dello chef Lo trovi : Corso di Porta Romana, essendo nei pressi del centro, è ben servito dai mezzi: si può facilmente raggiungere con la metro gialla (fermata Crocetta), ma anche con il tram (linee 16 e 24) . 

I PESCIOLINI
Corso di Porta Romana 51, Milano | 0254100474
(lun 17-00; mar-sab 09-00) .