riso nero con zucchine e menta

 

Una ricetta facile , salutare per un buffet o come piatto unico per un pranzo all’aperto con #neroOtello :

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Il riso Nero integrale varietà Otello viene coltivato dall’azienda Zaccaria in terre biellesi. Si caratterizza per l’amido costituito di amilopectina che impedisce l’apertura del chicco anche in seguito a una lunga cottura.  Il riso Nero Otello è ricchissimo di preziose sostanze nutritive.

Un cestino di riso nero :

 

 

Occorrente

  • 320 g di riso Nero integrale Otello 
  • 2 zucchine
  • 15 foglie di menta
  • 1 spicchio di aglio
  • 7 cucchiai di olio extra vergine di oliva 100% Italiano
  • 1 pizzico di sale
  • buccia di bergamotto

 

Procedimento

1. Fate cuocere il riso Nero in abbondante acqua leggermente salata portata a bollore per circa 25 minuti
2. Tagliate le zucchine a cubetti e fate saltare in padella con uno spicchio di aglio , un cucchiaio di olio e un pizzico di sale. Aggiungete poca acqua e lasciate cuocere fino a quando risulteranno tenere
3. In una ciotola lasciate insaporire l’olio con la menta tritata per circa 15/20 minuti. Filtrate e tenete da parte.
4. Scolate il riso e fate saltare in padella con le zucchine .  Aggiungete infine l’olio alla menta e qualche fogliolina di menta e l’essenza di bergamotto che si trova nella buccia .

 

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raviolo aperto con baccalà mantecato al tartufo bianco

Raviolo aperto per tutti per il pranzo della domenica . 

 

Con due eccellenze  , una brianzola e una umbra :

  1. logo.jpgzafferano padono :  Prodotto in Brianza dall’azienda agricola Voglia di Verde, l’avventura parte nel 2010 quando Marco e Fabio Cogliati decidono di fare della loro passione un lavoro. Nel 2011 a Ronco Briantino, nel cuore delle Brianza, assieme alla sorella di Marco, Alessandra, si pensa a qualcosa di nuovo, una coltivazione sostenibile, che richieda poco spazio, poca meccanizzazione ma tanta determinazione. Ha così inizio la coltivazione dello Zafferano Padano.

    Nel 2012, quindi, si parte alla volta di Abruzzo e Umbria per carpire tutti i segreti di chi lo zafferano lo coltiva da sempre. Con l’acquisto di 5 quintali di cormi, la produzione di ‘’Zafferano Padano’’ è l’unica della zona ad avere una rilevanza commerciale. L’Azienda è una realtà a gestione familiare che, grazie alla grande passione, ha permesso di raggiungere l’obiettivo di produrre lo Zafferano Padano Certificato di Prima Qualità.

     

    2. baccala_mantecato1.jpgBaccalà mantecato al tartufo bianco –  hanno unito il miglior baccalà dei mari del nord al  tartufo bianco della  Tenuta San Pietro a Pettine  . La descrivono così la Tenuta : ” Credo che questo luogo non sia semplicemente boschi secolari e tartufaie riservate, una suggestiva chiesa romanica con affreschi trecenteschi e reperti paleocristiani, o un panoramico affaccio sulla splendida valle umbra tra Assisi e Spoleto” .  Carlo Caporicci e family sono un vero portento di convivialità e di idee .

     

    Eccovi la ricetta per 4 persone :

    PASTA FRESCA SENZA UOVA AL PROFUMO E SAPORE DI ZAFFERANO 

  • 400 g di farina per pasta fresca
  • acqua tiepida q.b. ( all’incirca la metà della farina )
  • 8 pistilli di zafferano
  • sale q.b.

 

In una tazza da caffè con acqua tiepida mettiamo i pistilli di zafferano almeno un’oretta prima così da colorare l’acqua che ci servirà per poi unirla a quella dell’impasto .

In una ciotola setacciamo tutta la farina , aggiungiamo il sale e , a poco a poco , l’acqua , per ultima quella della tazzina colorato di un giallo aranciato .

Mescoliamo inizialmente con una forchetta , poi iniziamo ad usare le mani. Rendiamo il panetto liscio e omogeneo e avvolgiamolo nella pellicola trasparente.

Lasciamolo in frigo a riposare per almeno un’ora .

Infariniamo un piano di lavoro e iniziamo a stendere la pasta con un mattarello lungo.

Stendiamola fino ad arrivare ad avere una pasta molto molto sottile , aiutiamoci con altra farina.

Realizziamo 16 dischetti dal diametro di 8 cm .

Mettiamo a cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata .

 

MOUSSE AVOCADO E LIME

  • 1 avocado
  • ½ lime, il succo
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • panna fresca da montare

 

Preleviamo la polpa dall’ avocado e irrorala subito del succo del lime, affinché non annerisca .

Montate la panna .

Frullate la polpa del avocado con il succo del lime , sale, pepe ed unite la panna montata e amalgamate fino ad ottenere una crema omogenea e liscia , priva di grumi .

Il BACCALA’ MANTECATO AL TARTUFO BIANCO è già pronto per essere utilizzato , quindi lo fate scaldare un paio di minuti in una padella antiaderente .

Componiamo il piatto :

Mettete due cucchiai di mousse sul fondo di ogni piatto piano , disponete il primo dischetto  di pasta  quindi con l’aiuto di un coppa pasta tondo adagiate il baccalà mantecato al tartufo bianco  e ricoprite con il secondo dischetto di  pasta .

Per finire una piccola quennelle di baccalà e germogli di erba medica .

Per vivacizzare il piatto ho creato delle chips di cavolo kale ( cavolo riccio ) un superfood che in america sta spopolando e che in Italia lo usiamo molto nelle zuppe soprattutto nel centro/sud .  Per le chips prendiamo le foglie più belle e le passiamo in una padella antiaderente con solo un filo d’olio extravergine d’oliva  .

da leccarsi i baffi ; buon appettito

raviolo aperto

Raviolo aperto con baccalà mantecato con tartufo bianco #carlocaporicci ma che bontà #umbria #sanpietroapettine #mangiarebene #cavolokale & #germogli #alfaalfa Carlo Caporicci A specchio mousse di avocado , lime e panna fresca montata a neve

 

L’abbinamento perfetto , io ho legato il tutto con un bianco con una bella acidità e una leggera nota  petillant . In cantina avevo AMMÀNO di Marilena Barbera ( Ammàno è un vino naturale biologico da uve Zibibbo, non filtrato, non chiarificato, da lieviti indigeni e fermentazione spontanea ) e ho giocato con questo abbinamento . L’ho trovato molto duttile e versatile , ha creato quei legami tra cibo e vino che sono poesia .

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tutta la #sicilia nel bicchiere ( sole , mare e un po’ di vulcano )

Un rilascio continuo di abbracci definirei questo mio abbinamento .

ammànoVINO BIANCO – A mano, per recuperare il valore del lavoro manuale, la cura e la gioia nel farlo. A mano, per sottolineare l’assoluta artigianalità della produzione di un vino fatto senza ausilio di macchinari, senza additivi o prodotti enologici di sintesi, in cui la componente umana è importante almeno quanto quella naturale. Solo uva e mani: in un mondo in cui le macchine e l’omologazione sostituiscono sempre più l’uomo e la sua creatività, le mani sono, forse, la cosa alla quale dobbiamo ritornare.

Risotto all’acqua di pomodoro

La semplicità : acqua di pomodoro . Un ingrediente che regala freschezza e quel tocco di acidità che non guasta.

Risotto all’acqua di pomodoro : 

risotto

 

 

Ingredienti per 4 persone:

 

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Per quelle famiglie, soprattutto montanare, per le quali l’uva era una materia prima difficile da coltivare e quindi costosa, la mela era una valida alternativa.
Il succo fresco veniva cotto e ridotto per lenta evaporazione e, in alcuni paesi delle colline Reggiane e Modenesi, veniva avviato alla fermentazione, acetificazione e successivo invecchiamento proprio come per il Balsamico Tradizionale.
Abbiamo riscoperto questo antico prodotto che, diversamente da quello Tradizionale, non facciamo volontariamente invecchiare in legno per mantenere freschi e fragranti gli aromi della mela cotta.

Un risotto nato per caso e infatti niente brodo vegetale , ma solo acqua e sale . Niente tostatura e niente soffritto .

 

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apprezzato dai più raffinati intenditori e meritevole di fregiarsi del prestigioso riconoscimento della certificazione
“RISO DI BARAGGIA BIELLESE E VERCELLESE RISO DOP ITALIANO”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mettete a bollire l’acqua con il sale e aggiungete le patate tagliate a cubetti e appena l’acqua torna a bollire aggiungete il riso .

A metà cottura del riso aggiungete l’acqua di pomodoro  e portate a cottura il riso .

Prima di spegnere il fuoco aggiungete del formaggio di capra morbido e poi lasciate riposare a fuoco spento per 3/4 minuti , aggiungete il burro e il parmigiano reggiano 24 mesi e servite con un giro di Balsamela e pepe .

risotto all'acqua di pomodoro

@risogoio1929 , #patate #primiziefrigerio , #acquadipomodoro & #balsamela @acetaiasangiacomo #amazing #foodlover #foodpassion #instaday #instahub #sundaymood #dinnertime

 

 

BUON APPETITO!!!!!!!!!!!!!

 

#ristorexpo2018

Ristorexpo celebra Gualtiero Marchesi

A Lariofiere

“La rifondazione enogastronomica” parte dal ricordo del grande Maestro della cucina mondiale.

E’ stato il primo chef italiano ad aver conquistato le tre stelleMichelin ma anche il primo ad aver avuto il coraggio di rifiutare i voti della guida francese;

Conosciuto come “il maestro”, Gualtiero Marchesi ha segnato un prima ed un dopo nella storia della cucina mondiale, da quella tradizionale a quella moderna: uomo colto, appassionato di arte, fondatore ALMA la Scuola Internazionale di Cucina Italiana(2006) e maestro di una generazione di giovani che hanno reso grande la Nuova Cucina Italiana.

#ristorexpo2018 apre i battenti dedicando a lui la prima giornata di lavori.

Domani 4 Marzo, Fipe propone una tavola rotonda alla presenza di allievi del maestro, chef che lo hanno conosciuto e lo hanno preso a modello, rappresentanti della Fondazione che porta il suo nome.

Obiettivo: capire quanto e come Gualtiero Marchesi abbia influenzato la cucina moderna e come cambierà il mestiere del cuoco ed il mondo della ristorazione dopo di lui.

Nel pomeriggio spazio al gusto… Mauro Elli, chef del Ristorante il Cantuccio di Albavilla e docente della scuola fondata dal Maestro, lo racconterà attraverso i suoi piatti.

“La cucina è di per se scienza… sta al cuoco farla diventare arte”

Fantasia e concretezza si intrecciano nelle proposte di #ristorexpo2018

Angoli di Brianza – Red’s Hotel & Zafferano Bistrot

 

La Brianza regala interessanti realtà :  oggi vi presento quella del Red’s Hotel che comprende il Red’s Lounge e Zafferano Bistrot .

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In una zona tranquilla con tanto verde attorno e una quiete quasi fiabesca sorge il Red’s Hotel una realtà nata grazie alla Famiglia Redaelli che da ben cinque generazioni si occupa di ospitalità . La quinta generazione ,  composta da cinque cugini ,  riceve i propri Ospiti con grande professionalità e straordinaria attenzione a ogni esigenza del viaggiatore moderno .

L’hotel si trova nel cuore della Brianza lecchese con 34 camere con massimo comfort e tranquillità . Il silenzio è il valore aggiunto. Insonorizzate, accessoriate con high technology , disegnate con arredi esclusivi e curate nei particolari . La ricerca del lusso discreto e sofisticato sono il must della struttura .

E’ una base eccellente per visitare la regione ed esplorare le meravigliose bellezze naturali. Infatti si possono raggiungere facilmente   :  Lecco (15 km) – circondata da montagne e gode di viste mozzafiato sul lago  ,  Como (20 km) – apprezzata sia dagli Italiani che dai turisti stranieri per il suo indiscutibile fascino  ,   Monza (15 km) –  rinomata per il suo leggendario Autodromo e la Villa Reale ,  Milano (30 km) –  città della moda , del design e degli eventi fieristici e – Bergamo (30 km) –  un concentrato di arte , cultura e natura .

All’interno della struttura , Zafferano Bistrot ,  sia per gli ospiti e chiunque ami  l’estetica e la sostanza come ristorante capace di coniugare i gusti tradizionali con la fantasia dei piatti proposti dallo Chef Alain Corbetta .  Le sale e il dehor affacciati sul verde della terrazza giardino offrono occasioni di relax. In piena estate la sala del ristorante si “catapulta” completamente in esterna, tra il verde del suo ampio giardino, a pochi passi dalla piscina che sussurra una voglia di fresca sosta aperitivo , perfetta anteprima del pasto . La cucina interpreta la tradizione di piatti classici rivisitati con un tocco originale ispirato all’uso di spezie pregiate , prima fra tutte lo zafferano con origini colturali differenti. Lo studio e la ricerca di prodotti genuini reperiti sul territorio locale e nazionale sono fondamentali per la qualità dei piatti sempre elaborati con amore per la buona tavola.

 

Se vi ho incuriosito i giovani Redaelli vi attendo per coccolarvi e rendere speciale la Vostra permanenza anche solo per l’aperitivo , per il pranzo o per la cena .

 

 

 

Toast sfizioso

La sera sempre di corsa , sempre in ritardo ed ecco che con delle patate lesse già pronte mi viene in mente di preparare dei toast  sfiziosi. Un pasto completo nutriente e d’effetto .  A voi la ricetta  :

Ingredienti

  • 600 g Patate
  • Uova
  • 200 g Farina
  • Sale
  • Pepe
  • Olio Extravergine D’oliva
  • 50 g Parmigiano Reggiano ( grattugiato )
  • 1/2 bustina Lievito Istantaneo per preparazioni salate

Ingredienti per farcire

Preparazione

  1. Sbucciate le patate e tagliatele a fette , sbollentatele per 8 minuti in acqua bollente salata

  2. una volta cotte ,  schiacciate le patate in una ciotola e fatele raffreddare qualche minuto , poi condite con sale , pepe e parmigiano
  3. Unite l’uovo , la farina e il lievito , mescolate e  impastate  fino ad ottenere un panetto morbido e non appiccicoso , nel caso  aggiungete ancora un po’ di farina
  4. Stendete l’impasto sopra un foglio di carta forno infarinato aiutandovi con il mattarello ,  dividete in quadrati e cuoceteli in una padella antiaderente con un filo d’olio per circa 3/4 minuti per lato
  5. dal frigo nel frattempo avete tolto il prosciutto cotto e le fette alla mozzarella
  6. togliete dal fuoco le prime due metà  e adagiatevi sopra il prosciutto e le fette di mozzarella
  7. in concomitanza mettete a cuocere le altre due metà , una volta cotte adagiatele sull’altra meta
  8. quindi passate i toast in padella per renderli più fragranti e croccanti
  9. impiattate come più vi piace , per la mia ricetta ho aggiunto degli spinaci teneri freschi conditi con olio e salsa di soia dolce .

Buon appetito .

Il PESTO sbarca a TEATRO7-Scuola di cucina – 28/02/2018

 

Gara eliminatoria valida per il VII Campionato del Mondo e riservata ai concorrenti milanesi! 

 

Dove :Teatro 7  le “Selezioni Campionato Mondiale di Pesto” – La serata inizierà con il Racconto della Storia del #Pesto illustrata da Roberto Panizza Presidente  dell’Associazione Palatafini seguita da sua “dimostrazione pratica” di una preparazione di pesto .

Quando : il 28 febbraio 2018

Servirà il mortaio , il basilico e tanta fantasia .

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Dopo la “Selezione” del 28/02 , il cui Vincitore avrà diritto alla partecipazione della Finale che si terrà a Genova il 17 Marzo 2018 , tutti i partecipanti potranno consumare un Menù-Degustazione studiato e realizzato con l’aiuto della brigata  dal  Resident Chef  #AlessandroDeSantis  della scuola di cucina Teatro7lab   

Cod. lezione: 883 MERCOLEDI’ 28/02 
Selezioni Campionato Mondiale di Pesto
LA SERATA INIZIA CON LA PARTECIPAZIONE DI ROBERTO PANIZZA , PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE PALATIFINI CHE RACCONTA LA STORIA DEL PESTO E PROCEDER CON UNA DIMOSTRAZIONE PRATICA.
SEGUE POI LA COMPETIZIONE, AL TERMINE DELLA QUALE I PARTECIPANTI POTRANNO CONSUMARE UN MENU-DEGUSTAZIONE PREPARATO DALLO CHEF ALESSANDRO DE SANTIS.
IL VINCITORE DELLA SERATA ACQUISISCE IL DIRITTO ALLA PARTECIPAZIONE ALLA FINALE CHE SI TERRA’  A GENOVA, SABATO 17 MARZO NEL SALONE DEL MAGGIOR CONSIGLIO DI PALAZZO DUCALE .

Per le Iscrizioni e Informazioni chiamare 02.89073719 www.teatrosette.com


#teatro7  #corsominichef #corsidicucina #eventifood#eventiperaziende #presentazioniprodotti #teambuilding #cookingshow#CampionatoMondialePesto

 

 

 

 

La finale : Sabato 17 marzo 2018: VII Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio – 100 Concorrenti, 10 Finalisti

Nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, palazzo storico della città di Genova e cuore pulsante dei principali eventi ed attività culturali di oggi, 100 concorrenti provenienti da tutto il mondo si sfidano a colpi di pestello e mortaio nella preparazione del pesto genovese secondo le modalità tradizionali e utilizzando ingredienti autentici e genuini.

Ad ognuno dei concorrenti sono forniti dall’organizzazione tutti gli ingredienti e gli strumenti per partecipare alla gara. Una giuria di gastronomi ed esperti assaggiatori individua tra i 100 concorrenti i 10 finalisti che nel pomeriggio si sfidano nella finale.

Il Campionato è aperto a dilettanti amatori e professionisti in cucina, purché abbiano compiuto la maggiore età, provenienti da qualsiasi paese del mondo. Partecipano, in ordine di iscrizione, tutti coloro che si sono iscritti al Campionato, mentre partecipano di diritto i vincitori delle Gare Eliminatorie che si tengono durante l’anno in tutto il mondo.

Il campione in carica è Alessandra Fasce, 37enne di Genova, aiuto cuoco in un ristorante a Fontanegli.

Con l’occasione della VII^ Edizione tutte le persone che lo vorranno saranno invitate a scrivere e inviare all’Associazione Culturale Palatifini le loro storie, i ricordi e le tradizioni famigliari, ad usare sempre l’ashtag #pestogenovese nelle loro comunicazioni social, a registrare dove, quando e da chi ha imparato a fare il Pesto con Mortaio e Pestello.

Chi vorrà sarà bevenuto a Palazzo Ducale il giorno 17 marzo 2018 a raccontare la propria storia nell’angolo del “Talk Show”. Sono tutti contributi destinati a un centro di documentazione sulla cultura italiana del cibo e utili per la causa del Pesto Genovese al Mortaio patrimonio dell’umanità.