-Nemici/Amici-Brunello di Montalcino e Sagrantino di Montefalco

  • Quando : Giovedì 23 Febbraio, 
  • Cosa : -Nemici/Amici- Brunello di Montalcino e Sagrantino di Montefalco a confronto 
  • dove : Vini e Più…Posteria e Caffè via G. da Cermenate 37 – Cantù
  • Inizio serata: ore 20,30 
  • Costo della serata: 25,00  € per persona 
  • Per info e prenotazioni:  andrea@viniepiu.it    tel. 031-712262 / cell. 3470549129 


In degustazione 4 vini unici… due bellissime realtà a confronto  Az. Ag. Pietroso con il suo Brunello 2011 e l’Az.Ag. Raina con il suo Sagrantino…


 

Vini in degustazione :

  • Montefalco Rosso 2013
  • Rosso di Montalcino 2014
  • Sagrantino di Montefalco 2010 (Magnum)
  • Brunello di Montalcino 2011

 

 

Az.Ag. Pietroso :  Alla guida dell’azienda un giovane Gianni Pignattai .  L’azienda fondata da Domenico Berni, nonno di Gianni , negli anni ’70 . Il primo Brunello di Montalcino è stato imbottigliato nel 1978. Gianni è entrato in azienda nel 1992, e dal 1995 la guida in prima persona, per dare continuità al progetto di Domenico in seguito alla sua scomparsa. L’obiettivo di Gianni è quello di produrre in quantità limitate vini pregiati: Brunello e Rosso di Montalcino. Su 8,5 ettari totali, quelli vitati sono 3,5, destinati alla produzione di Rosso e Brunello di Montalcino, e un ettaro è coltivato a oliveto. Il vigneto è coltivato esclusivamente a sangiovese e si trova in tre zone distinte nel comune di Montalcino . La vendemmia avviene rigorosamente a mano, dopo un drastico diradamento dei grappoli durante l’estate. La cantina si trova a circa 500 metri dal centro storico di Montalcino e gode di uno splendido panorama che si affaccia sull’antica cittadina, sulla Val D’Arbia e sui boschi circostanti. Qui avvengono tutte le operazioni di vinificazione (in tini di acciaio inox da 60 hl), affinamento (in botti di rovere di Slavonia da 30 hl) e imbottigliamento.

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Az. Ag.Raina : è un’azienda giovane, nata solo nel 2002 ma che già ha raggiunto risultati interessanti anzi diciamo eccellenti . Tutto grazie alla passione di Fabrizio Mariani, che meno di 15 anni fa ha acquistato 12 ettari di terreno e un antico casale in località Turri di Montefalco per seguire il proprio sogno. L’azienda deve il proprio nome al contadino che prima possedeva queste terre prima di Fabrizio. Francesco è un giovane appassionato che ha raccolto giovanissimo la sfida della terra…pur essendo cuoco . Con l’aiuto  di Andrea Mattioli, in pochi anni ha trasformato in una bella realtà produttiva  . Dal 2002 la Raìna è regime biologico e biodinamico ; i vigneti sono relativamente giovani ma fanno ben sperare ad una progressione qualitativa di livello alto , si puo’ affermare ciò visti i risultati  già raggiunti sia con i rossi che con il Trebbiano Spoletino .  Le sue produzioni sono :

  • Rosso della Gobba Umbria Rosso igt  – Vitigni autoctoni
  • Rosso di Montefalco Doc – 70% Sangiovese 15% Merlot 15% Sagrantino
  • Sagrantino di Montefalco Campo di Raina docg  – 100 % Sagrantino
  • Trebbiano Spoletino Doc

 

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Parliamo anche di  Vini e più , il Golosario fatto locale : lo ha definito Paolo Massabrio patron della guida alle cose buone d’Italia .

Andrea Pesce proprietario insieme a sua mamma ,  ha aperto nel 2003  questo locale, pieno di prelibatezze . Il locale si divide in :

  •  una posteria dove si vendono salumi , formaggi  e ogni eccellenza dell’agroalimentare italiano
  • sala da tè  con centinaia di tipologie in assaggio
  • enoteca, con selezione di vini formidabile, con spazio ai biodinamici e biologici,
  • luogo di degustazione, visto che ai tavoli si possono assaggiare anche salumi e formaggi

Insomma è inutile che ve lo descrivo ,perché  è bello andarci e farsi coccolare dalla magia di un locale come i nostri nonni ci narrano o ci hanno narrato .

 

 

 

 

 

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La Franciacorta e le sue famose bollicine

 Il fascino del terroir  FRANCIACORTA 

Che cos’è il Terroir : un termine che nasconde non solo qualità uniche e specifiche di un vino ma anche enormi interessi commerciali, un fattore spesso usato per pura speculazione piuttosto che per la reale qualità di quello che si trova in bottiglia.  Il concetto di terroir comprende  generalmente le condizioni che si creano in base al clima, morfologia del terreno, altitudine ed esposizione, caratteristiche geologiche del suolo e degli elementi minerali e organici che lo compongono, drenaggio dell’acqua, popolazione dei lieviti “indigeni” tipici del luogo e, non da ultimo, le pratiche e la cultura enologica adottata nella produzione. 

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Le origini storiche, il metodo di produzione e la magia delle bollicine del Franciacorta s’intrecciano così con la bellezza del territorio d’origine, dove l’evoluzione della vite, la maturazione delle uve e i lavori nei vigneti avvengono in un paesaggio punteggiato da ville, castelli e abbazie sullo sfondo delle torbiere del Sebino e del lago d’Iseo.

Lunedì 7 Novembre  un eccezionale evento organizzato dalla delegazione AIS Milano  avente come focus l’esplorazione delle nuove tendenze della Franciacorta nelle eleganti sale del The Westin Palace Milano . 

La serata è stata condotta da Nicola Bonera , già Miglior Sommelier d’Italia AIS nel 2010 e anche grande esperto di vini prodotti con Metodo Classico: egli ha prima introdotto le caratteristiche della Franciacorta a 360° con una panoramica che ha compreso l’aspetto geologico, quello legislativo ed anche quello commerciale, sottolineando i cambiamenti che hanno contraddistinto i tempi più recenti soprattutto a livello stilistico, come i dosaggi più bassi e la tendenza a produrre etichette usando interamente un solo vitigno, che nella quasi totalità dei casi è Chardonnay o Pinot Nero.

Poi è toccato ai produttori presenti , la new generation a farla da padroni ed eccoli : 

 

1701 cantina biologica in Franciacorta   sono Silvia  e Federico Stefini   con la loro filosofia

  LA RISCOPERTA DEL VALORE DELLA VITA
E DELLO SCORRERE DEL TEMPO,
L’AGRICOLTURA CHE È ALL’ORIGINE
DI TUTTO, LA SPONTANEITÀ
E LA CRESCITA NON FORZATA,
LA SCELTA BIOLOGICA E BIODINAMICA
COME APPROCCIO ALLA VITICOLTURA
E FILOSOFIA DI VITA, LA COMPRENSIONE
DI CIÒ CHE UN TERRITORIO
PUÒ ESPRIMERE ATTRAVERSO
LA VALORIZZAZIONE DELLE SUE
BIODIVERSITÀ, LA CULTURA DEL VINO
CHE SI APPRENDE INTERIORMENTE,
TRAMITE IL GUSTO E I SENSI

Risultati immagini per sullerba 1701Sullerba –  VINO SUR LIE ottenuto dalla vinificazione di uva chardonnay in acciaio e anfora con l’utilizzo di lieviti indigeni. Rifermentato in bottiglia con il mosto delle stesse uve. E’ imbottigliato senza microfiltrazione, per questo mantiene in sospensione una buona percentuale di lieviti. Non dosato. Non sboccato. Non filtrato. Varietà delle uve: Chardonnay 100%, dai nostri vigneti
lavorati secondo i principi dell’agricoltura biodinamica. Produzione: 3.000 bottiglie.
Metodo: classico. Vinificazione: 9 mesi di prima fermentazione in vasche d’acciaio e anfora di terracotta. Minimo 12 mesi di rifermentazione in bottiglia utilizzando il mosto di Chardonnay

 

 

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Cantine Biondelli – Il cuore della Franciacorta aperto al mondo . La proprietà della Famiglia Biondelli appartiene al territorio di Bornato, un antico borgo sito nel cuore della Franciacorta. L’azienda agricola, che comprende diversi terreni, ha il suo centro in una cascina cinquecentesca edificata di fronte allo storico castello medioevale di Bornato (oggi Villa Orlando) e all’inizio della splendida Valle del Longarone racchiusa tra gli abitati di Bornato, Cazzago San Martino e Calino. Joska Biondelli ha raccontato la sua storia, ovvero che sette anni fa decise di tornare a vivere in Italia per diventare produttore di vino: Joska infatti nella sua vita precedente era un “head hunter” e lavorava a Londra nella City, ma ad un certo punto il richiamo della sua terra nativa fu più forte, e stabilì di trasformare l’attività agricola di conferitori di uve per diventare produttore, ed è nata quindi ufficialmente la cantina nel 2010 .

 

ImageBiondelli Satèn ha subito mostrato la sua anima floreale, elegante e diritta, evidenziata dal consueto basso dosaggio .Chardonnay 100% – Affinamento in bottiglia per la presi di spuma per un minimo di 24 mesi dopo il tiraggio

 

 

 

 

Biondelli Brut Millesimato “Premiére Dame” 2011 dosaggio zero  Image

“Premiére Dame” perché si fa desiderare e si produce solamente nelle annate che lo consentono .Viene prodotto  senza aggiunta di zuccheri e liqueur .  L’etichetta ” black” sottolinea la sua grinta e il sapore di liquirizia . le uve provengono da due vigneti, Nave e Paini , capaci di imprimere ai vini rispettivamente struttura e freschezza.

 

 

 

 

 
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Arcari+Danesi – nasce nel 2006 da un’idea maturata 10 anni prima  da Giovanni Arcari e Nico Danesi .

Quando c’è il sole si vedono gli appennini e la pianura non sembra così grande
Se ci sono le nuvole il vigneto sembra sospeso.
C’è anche una pianta di cachi
Una vecchia biscia
Dei falchi
I rumori della strada, la strada che percorriamo, le strade che conosciamo, i ponti che attraversiamo
Ci sediamo sulla roccia e ne apriamo un’altra Giovanni e io.

Nico

La cantina ha sede nel comune di Coccaglio ed è ricavata nella roccia del versante sud del Montorfano, rilievo geologico che definisce il confine meridionale del territorio franciacortino.  Gli ettari lavorati sono complessivamente cinque, la maggior parte dei quali coltivati a chardonnay, a seguire Pinot Nero e solo una piccola percentuale a pinot bianco. Essi attualmente si trovano nel comune di Coccaglio, terrazzati nei pressi all’azienda, e Capriolo.

In degustazione un Satèn 2012 Arcari+Danesi  prima espressione disponibile del loro modo d’intendere il territorio. Diverso il metodo che vede la fermentazione del mosto fiore, ottenuto da uve giunte a perfetta maturazione, senza aggiunta di ulteriori zuccheri. Così abbiamo un Satèn dove accanto a un naso fine e pulito, si coglie il patrimonio aromatico del frutto . 

Alla vista, color giallo paglierino brillante, con perlage fine. Il naso regala nuances di mela, di fiori bianchi e di agrumi, con una netta nota minerale. Al palato, il gusto è avvolgente ed equilibrato: si sviluppa con bella pulizia e tensione, con un finale di mandorla.

 

 

Giovanni Arcari ci racconta che  dal 2008 iniziano a produrre Franciacorta con il metodo solouva (senza zuccheri esogeni). Il metodo si fonda su un semplice concetto: l’uva è un frutto e come tale va raccolto al momento della sua maturazione. La vendemmia avviene quando l’uva è fenologicamente matura quindi, rispetto ad un metodo classico dove la raccolta è forzata dall’ uomo a maturità tecnologica (cioè si raccoglie l’uva in funzione del livello di acidità e del grado zuccherino) quella del metodo solouva è posticipata. Dopo la vendemmia, la pressatura avviene in modo soffice, per preservare al massimo l’acidità del mosto. In tutte le fasi di vinificazione – nella fermentazione primaria, secondaria e nell’aggiunta di eventuale sciroppo di dosaggio – si utilizza zucchero autoprodotto (sotto forma di mosto congelato) con il fine di ottenere un prodotto che sia l’espressione naturale del frutto, senza dover utilizzare zuccheri esogeni (saccarosio o mcr). 

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Solouva  è una nuova azienda che fa parte del gruppo ” Terra , Uomo , Cielo “  capitanato da Giovanni Arcari ,  che crede nel terroir e nella sua Franciacorta

Azienda Agricola SoloUva di Andrea Rudelli & C. Andrea  gestisce un ettaro e mezzo a Chardonnay ad Erbusco, dal quale ricava 10.000 bottiglie di una sola tipologia di metodo classico dalle caratteristiche tecniche piuttosto particolari: la fermentazione viene bloccata (grazie al freddo) nel momento in cui il mosto ha ancora gli zuccheri residui necessari ad ottenere la sovrapressione in atmosfere e i gradi alcolici richiesti. A questo punto, per la rifermentazione in bottiglia, si aggiungono solo i lieviti sui quali ci sarà un riposo di 30 mesi .

E’ un metodo pensato per il territorio .  I Franciacorta creati con questo processo sono vini prodotti senza l’aggiunta di componenti estranei all’uva (zucchero di canna), vini che colpiscono per la ricchezza di frutto e struttura, caratteristiche che si possono certamente attribuire alla vendemmia di uve mature. Con lo sviluppo e l’evoluzione del metodo SoloUva, è emersa una nuova categoria di Franciacorta.Sono Franciacorta diversi. Rappresentano una nuova e pura espressione del territorio e sono la manifestazione della nostra sensibilità per la Franciacorta che invitiamo tutti a visitare per scoprirne le bellezze, il paesaggio, la gente e naturalmente i vini. 

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backgroundMonte AltoTra i profumi del mosto nasce l’amicizia di Alberto e Davide, che da subito condividono l’indomabile necessità di scoprire, approfondire e migliorare le proprie conoscenze nel mondo del vino attraverso affascinanti viaggi nei migliori e più vocati territori viticoli italiani ed internazionali. Dalla Toscana alla Puglia, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia, dalla Champagne alla Borgogna passando per la valle della Loira, il Sud Africa e la Nuova Zelanda; fino a al giorno in cui, dopo diversi anni di esperienza nel settore enologico, decidono di intraprendere la strada che li porterà alla realizzazione del loro progetto.
È così che, a giugno 2014, nasce Monte Alto.

Assaggiamo i loro vini rossi … mi intrigano queste bottiglie no bolle anche se giovani 🙂

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Sebino IGT Barbera 2015 – una Barbera in Franciacorta che viene vendemmiata ad inizio ottobre, cernita e con raccolta manuale delle uve . Una Barbera diretta e semplice che nel suo piccolo regala emozioni .

 

 

 

 
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Sebino IGT Càlem 2014 (50% Nebbiolo e 50% Cabernet Sauvignon)   – Il “Càlem” è un prodotto che nasce dalla volontà di esprimere il territorio di origine attraverso un assemblaggio inconsueto nella zona di produzione in cui ci troviamo.
Lo slancio, il carattere e la personalità di questa area della Franciacorta ci permette di dare un’interpretazione parallela e personale al nostro territorio.
La particolare composizione calcarea del suolo e l’esposizione a nord – est del vigneto generano una persistente mineralità e una notevole escursione termica, che si traduce in un ottimo equilibrio.
Da questo assemblaggio, la struttura del Cabernet cede il passo all’eleganza del Nebbiolo il cui tipico bouquet ricorda i frutti rossi, tra cui l’amarena e la ciliegia. In dialetto locale, “Càlem”.

 

 

 

 

Una bella ed interessante degustazione .

L’estate i suoi colori e sapori

Basta poco per colorare la tavola d’estate 

Petali di Bresaola  La Dolce  Chianina  Marco d’Oggiono Prosciutti* , melone ,  olio evo e bergamotto Agricola Doria^ e pepe . Abbino una bollicina di Stefano Milanesi eno artigiano# Vesna Nature Extra brut di vivace freschezza !

 

bresaola

 

Abbinamento perfetto , le bollicine , l’agrumato non dolce del bergamotto da un’aggiunta di sapore e freschezza , la dolcezza del melone e la giusta aromaticità della bresaola fanno si che ogni ingrediente si esalti. 

Nessuno copre l’altro anzi si legano bene, il Vesna con il suo sapore secco è straordinario visto la non aggiunta di zucchero e di liqueur impreziosisce ancor di più la Dolce Chianina in quanto ha una nota speziata molto fine e una dolcezza che con la crosta di pane del Vesna lega bene. 

 

 

 

La Dolce Chianina* La Dolce Chianina, fatta partendo da carne fresca di razza Chianina Certificata ( Aut. Min. IT003ET ) è davvero una fuoriclasse: un prodotto da veri gourmets. La parte impiegata è sempre la Punta d’Anca di bovino di razza CHIANINA, una fra le più antiche ed importanti razze bovine d’Italia. 

 

 

 

otto^Otto – Condimento a base di EVO e Bergamotto  Un meraviglioso condimento a base di olio EVO Monocultivar Nocellara Messinese e frutti di bergamotto, dal profumo e dal colori intensi che riportano alla mente i sapori della Calabria. 

 

 

 

 

 

 

VESNA#Vesna  , che metodo classico  – Mi raccontano che osservando i vigneti Milanesi si ha la sensazione di essere in un giardino.   I profumi del giardino li senti anche nel bicchiere . Un metodo classico dotato di carattere e potenza organolettica. 

 

 

 

 

 

Brianza Wine Festival 2016

 

Brianza Wine Festival torna e raddoppia.

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Confermata la splendida Villa Cusani-Confalonieri , ma con un piano in più: raddoppierà il numero degli espositori e anche lo spazio per i visitatori!

La formula, però, rimane la stessa: un’intera giornata in cui degustare vini di qualità provenienti da tutta Italia accompagnati dalle spiegazioni di produttori e sommelier che saranno a vostra disposizione per farvi scoprire al meglio ciascun vino.

L’evento è gratuito per i soci 2016/2017 del Brianza Wine Club.

Non sei ancora iscritto?
– Iscriviti subito al  Brianza Wine Club per partecipare gratuitamente al più importante Festival Dedicato al Vino di Qualità in Brianza!

– Partecipa comunque all’evento: per i non soci è richiesta una compartecipazione alle spese di 15€.

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Tra i tanti produttori scelgo ALE.P.A . SOCIETA’ AGRICOLA   e con la sostenibilità e l’ espressività naturale delle sue bottiglie potevo solo creare la tartare di mozzarella di bufala & avocado , il Riccio Bianco di Alepa , palagrello in purezza , con la sua acidità contrasta la grassezza e la struttura della mozzarella di bufala . Le note floreali spiccano grazie alla dolcezza della mozzarella e fan si che il  vino di facile beva diventa elegante e spicchi la sua mineralità.

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Uno sfizioso antipasto o un secondo che anima la serata… un binomio perfetto avocado al sapore di lime & mozzarella di bufala olio , pepe e fiocchi di sale di Cipro.

L’estate ha l’oro in bocca… ma anche l’autunno…

 

Tartare di Avocado e Mozzarella di Bufala cubettata

  • 1 mozzarella di bufala
  • 1 avocado
  • Olio extravergine d’oliva
  • Lime
  • Sale
  • Fiocchi di sale di Cipro
  • Pepe nero
  • 1 peperone giallo/arancio intenso

 

Una bella e buona mozzarella di bufala da almeno 400 gr , la cubettiamo e la lasciamo riposare in una ciotola con della carta assorbente in frigo per almeno 30 minuti .

Sbucciamo l’avocado eliminiamo il nocciolo e lo rendiamo a tartare , creiamo dei bei cubetti in  pratica.

Un paio di fette di avocado le teniamo per fare una crema con qualche cubetto di mozzarella , il succo di mezzo lime , sale e pepe che  utilizzeremo per condire la tartare di avocado.

Tutto pronto per essere impiattato ,  con un coppa pasta ci aiutiamo per creare il binomio perfetto tra avocado e mozzarella di bufala …

Condiamo l’avocado con la crema ottenuta , mescolate e insaporite con un pizzico di sale ancora la tartare e adagiatela su un piatto di portata aiutandovi con il coppapasta fate una leggera pressione per renderla compatta .

La mozzarella e ben asciutta adagiatela sopra l’avocado e conditela con olio extravergine d’oliva dei fiocchi di sale e il pepe macinato non tanto fine . Ed il gioco è fatto aggiungendo dei fiammiferi di peperone per rendere meno sobrio qs piatto .

Buon divertimento con l’oro in bocca … il Riccio Bianco  lo vedo come l’oro e la mozzarella mi fa estate ma visto l’autunno abbastanza mite…

IO BEVO COSI’ terza edizione

 

Siamo già alla Terza Edizione di Io Bevo Così , non ci posso credere, ma è proprio così  tutto iniziò nel 2013 con la prima edizione.

Una fiera che intende dare lustro ai produttori che vi partecipano. Avvicinare appassionati, addetti al settore e neofiti a un ‘’bere’’ più sano, genuino e consapevole la loro Mission.Oltre all’amicizia, il “filo rosso” che li lega è la passione per il mondo del vino e della gastronomia.

Domenica 22 e Lunedì 23 Maggio 

Villa Sommi Picenardi   –  via Sommi Picenardi 8, Olgiate Molgora (Lc)

La terza edizione di “Io Bevo Così” sarà in programma dalle ore 11,00 alle ore 18,30. Protagonisti della due giorni saranno il vino e i suoi produttori. Durante la rassegna il pubblico, formato da addetti al settore, appassionati e neofiti, potrà assaggiare e degustare più di 500 vini naturali, biologici e biodinamici provenienti da tutta Italia e da alcune regioni della Francia relazionandosi direttamente con i produttori; saranno loro a spiegare le motivazioni che li hanno spinti ad intraprendere questa scelta produttiva volta all’esaltazione dell’unicità del vino e del territorio attraverso pratiche naturali e assolutamente rispettose della vigna, dell’uva e del terroir.

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INGRESSO: 15,00 €

Vuoi acquistare il tuo ingresso online? Clicca qui!

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Domenica 22 Maggio ore 20.30 si svolgerà la cena di gala organizzata da Io Bevo Così  in una location storica e romantica, con una vista mozzafiato .

Dove sarete voi i veri protagonisti di una serata davvero speciale, dove i vini selezionati da

accompagneranno i piatti di sei grandi Chef per la prima volta insieme…

 

  1. Chef Ettore Bocchia 
  2. Chef Gramegna Cristiano
  3. Chef Luca Dell’Orto 
  4. Chef Denis Ambruoso 
  5. Chef Claudio Prandi 
  6. Chef Marco Ambrosino 

per una grande Location…

una Cena unica, con una vista mozzafiato…

 

Chef Cristiano Gramegna – Osteria Rosso di Sera 

Capesante marinate, purè di piselli, pomodorino confit e lardo croccante

Chef Denis Ambrouso – Chef resident  L’Altro Griso 

Uovo cotto a bassa temperatura, asparagi, taleggio di grotta

Chef Claudio Prandi 

Risotto Goio dop della Baraggia con zafferano Ellenico, fegato grasso Rougiè mantecato con Reggiano e burro di latteria

Chef Marco Ambrosino – Ristorante 28 Posti

Tapas di baccala Rafols, lievito, cavolo cappuccio

Chef Luca dell’Orto – Hotel Ristorante San Gerolamo

Animella di vitello cotta nel fieno, cremoso di patata, sottobosco
 

Chef Ettore Bocchia – Ristorante Mistral presso Grand Hotel Villa Serbelloni

Tutto il cioccolato

L’espresso delle Piantagioni del Caffè


Dress Code :  informale 
Programma della serata
Ore 20:00: Arrivo
Ore 20:30: Tutti a tavola!
Previsione termine evento: ore 23:30
Costo della Serata: 70,00 € per persona

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Per info e prenotazioni: commerciale@griso.info
Tel. 03412398720 – 03412398601

Milano e le lezioni di Sandro Sangiorgi

“In un’epoca in cui prevale la tendenza ossessiva ad uniformare ed ordinare qualsiasi cosa in rassicuranti gerarchie, il vino ci appare invece sfuggire, ribellarsi per la sua stessa natura a questa possibilità “

 

Il perché delle preferenze 

 Mercoledì 11 Maggio 2016 e Mercoledì 18 Maggio 2016  Orari : dalle 20:00 alle 23:00 – Seminario sul linguaggio del vino a cura di Sandro Sangiorgi .

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Illustrare i motivi di una scelta è il primo atto dell’educazione del proprio gusto; è il momento nel quale l’emotività, composta da una materia apparentemente inafferrabile, assume una forma riconoscibile e s’imprime nella nostra memoria, mettendo in collegamento tra loro i due emisferi del cervello con la “dependance” contenuta nell’intestino. Saper raccontare le emozioni con le parole adatte è alla portata di tutti, tuttavia il passaggio faticoso dall’impressione alla sua rappresentazione scoraggia la maggioranza delle persone, intimorita forse dalla necessità d’inventarsi termini a effetto.

Ogni incontro prevede l’assaggio di sei vini, scelti con la precisa intenzione di sollecitare la narrazione e il confronto delle idee.

Il costo è 170 euro per le due lezioni indivisibili.  Frequentare anche il seminario Il fascino segreto del talento costa 290, previo versamento dell’intera quota.

Il fascino segreto del talento

Mercoledì 15 Giugno 2016 e Mercoledì 22 Giugno 2016  Orari : dalle 20:00 alle 23:00 –  a cura di Sandro Sangiorgi .

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I vitigni di talento hanno una vocazione selettiva, un patrimonio odoroso, e gustativo, che s’intreccia con l’abilità di leggere ogni aspetto di un luogo e con una straordinaria attitudine evolutiva. Nebbiolo, Riesling e Pinot Noir a confronto con la grande viticoltura mediterranea in due avvincenti degustazioni. Assaggeremo sei vini per ogni lezione.

Il costo è 170 euro per le due lezioni indivisibili.

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Luogo per entrambi i corsi :  The Hub Hotel Milano , via Privata Polonia 10 Tangenziale Ovest – A4/A8 Uscita Viale Certosa 

Contatto  : Giovanna Pascoli – giovanna@porthos.it – 338/1086136 

Le rinunce non comunicate, o comunicate lo stesso giorno del seminario, saranno soggette al pagamento dell’intera quota.

#vinnatur 2016

Vinnatur cos’è ? Oltre 150 produttori di 7 diversi paesi, ognuno con una sua storia e un sogno comune: produrre vino naturalmente buono, con le persone e con l’ambiente. 

Un evento unico nel suo genere, Villa Favorita offre un articolato percorso di degustazione per approfondire o iniziare a conoscere i vini naturali: è la più importante manifestazione di vini naturali in Europa. Riunisce viticoltori europei che hanno il comune obiettivo di condividere le tecniche e le esperienze per produrre vino in maniera naturale, sia in vigna che in cantina, e di divulgare la cultura del “terroir”. Ogni visitatore potrà incontrare e conoscere i produttori stessi, nonché acquistare direttamente dagli stessi il vino in degustazione. La manifestazione Villa Favorita nasce, quindi, come risultato naturale del crescente impegno per la diffusione di una nuova cultura del vino!

 

Io vado perché voglio assaggiare… le nuove annate di Cà del Vent  .

Cà del Vént nasce nel 1994 a Campiani di Cellatica,  un territorio di lunga tradizione contadina e lontano dai riflettori , una realtà “in continuo movimento” per via dell’attitudine che hanno nello sperimentare, capire, migliorare per  ottenere un prodotto legato al territorio . A Cà del Vént lavorano manualmente gli ettari vitati principalmente a chardonnay e pinot nero, su diversi appezzamenti che conoscono minuziosamente, tutte le vinificazioni poi vengono fatte separatamente, per esaltare i caratteri dei diversi CRU e per poi miscelarli insieme al meglio. Il suolo, che qui è argilloso con presenza di calcare, molto diverso dal terreno morenico (di sabbia e detriti) della gran parte della Franciacorta.

In esclusiva  … EVENTO SOLO PER OPERATORI PREVIA REGISTRAZIONE . Presentazione ufficiale di  :

  • VSQ Brut 2012 Pas Operé
  •  VSQ Blanc de Blancs 2012 Pas Operé

Lavorare secondo natura e secondo stagione. In un’ annata difficile, caratterizzata da totale assenza di precipitazioni da fine maggio a fine agosto, un’interpretazione unica e personale del Metodo Classico dai Campiani di Cellatica. Rigorosamente VSQ, rigorosamente poche ( solo 3000 bottiglie per tipologia , 540g uva /pianta – 1 bottiglia ogni due piante ) rigorosamente oltre i classicismi di un metodo.

SABATO ORE 16.00 / DOMENICA ORE 16.00
SALA DEGUSTAZIONE
VILLA LA FAVORITA
Prenotazione obbligatoria a : info@cadelvent.com 

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VinNatur : 
  • sabato 9 aprile, apertura dalle 10.00 alle 18.00
  • domenica 10 aprile dalle 10.00 alle 18.00
  • lunedì 11 aprile dalle 10.00 alle 18.00
Sede Villa da Porto detta “La Favorita”, via Della Favorita a Monticello di Fara, Sarego (Vicenza)
Associazione VinNatur
Associazione culturale senza fini di lucro
Via Biancara 14, 36053 Gambellara (Vicenza) Italia
Tel 3489377826
UFFICIO STAMPA VINNATUR : Laura Sbalchiero  laurasbalchiero@gmail.com