#Mantova città dei quattro laghi…

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Mantova è una bellissima città , una delle più importanti città d’arte d’Italia , collocata nella pianura lombarda al confine con l’Emilia Romagna, che fa parte dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. La lungimiranza dell’amministrazione locale ha saputo preservare il centro storico e farne meta di un importante evento come il Festival della letteratura che ogni anno riscuote moltissimo successo.

Accanto alla città passa il fiume Mincio, attorno al XII secolo il corso del fiume venne modificato formando quattro laghi ( Superiore è il più grande dei tre , di Mezzo è più piccolo degli altri come estensione e volume ma è quello che raggiunge la profondità maggiore , Inferiore è il meno profondo tra i tre laghi avendo una profondità massima di solo 9 m e Paiolo che fu poi prosciugato alla metà del ‘700, così che la città di Mantova si trasformò in una penisola , L’etimologia del toponimo Paiolo rimanda a “parium” e al suo diminutivo “pariolum”, termini risalenti al latino medievale significanti bassura paludosa. A metà del 1700 il lago Paiolo, più incline a impaludarsi, fu prosciugato per rendere l’ambiente più salubre e in prospettiva consentire lo sviluppo urbanistico della città di Mantova, ormai troppo limitato dalla conformazione insulare. L’opera di bonifica fu comunque completata solo nel 1905.) attorno alla città per scopi difensivi, infatti vista da lontano Mantova sembra un’isola.
Tantissime le cose da vedere, legate alla presenza dei Gonzaga, come ad esempio Palazzo Te, Palazzo Ducale, Palazzo della Ragione, la Torre dell’Orologio, la Rotonda di San Lorenzo (è la chiesa più antica di Mantova, e ha una particolare forma cilindrica).

Palazzo Te Edificato e decorato tra il 1525 e il 1535, Palazzo Te è il capolavoro di Giulio Romano, artefice unico e geniale che lo concepì come luogo destinato all’ozio del principe, Federico II Gonzaga, e ai fastosi ricevimenti degli ospiti più illustri. All’interno, la Sala dei Cavalli, che deve il suo nome ai famosi e celebrati cavalli delle scuderie gonzaghesche rappresentati nel ciclo di affreschi, era destinata anticamente a balli e ricevimenti; la Sala di Amore e Psiche, che prende il nome dalla mitologica storia di Amore e Psiche con il ciclo di affreschi celebranti l’unione tra Federico II Gonzaga e Isabella d’Este; la Sala dei Giganti raffigurante la caduta dei giganti per mano di Zeus, con straordinari effetti prospettici e acustici; la Loggia di Davide, un salone all’aria aperta affacciato sulle peschiere, che prende il nome dalla volta decorata superbamente con le storie di Davide, con allusiva celebrazione di Federico II.

Teatro Bibiena Un piccolo gioiello di intrigante bellezza e fascino , tutto in legno , foderato di velluto rosso e attorniato da tanti palchetti; sembra di respirare ancora l’atmosfera di antichi concerti, di parole sussurrate, di sguardi “lanciati” …tra le note ; una vera piccola bomboniera.

Casa Del Rigoletto la piccola casa del Rigoletto, il Giullare che allietava le giornate dei Gonzaga, ha il suo fascino.

La sinagoga di Mantova “Norsa-Torrazzo” è la fedele copia di quella originale che sorgeva nell’area del vecchio ghetto adiacente ad una casa-torre (torrazzo) medioevale e che è stata demolita nel 1899. Il tempio prende il nome da una delle più antiche famiglie ebraiche di Mantova: i Norsa. Gli arredi sono quasi tutti databili intorno al Settecento. Sono stati riprodotti in modo fedele anche gli stucchi, in quanto quelli originali erano impossibili da staccare. Nell’edificio che ospita la sinagoga si trova la sede della comunità ebraica di Mantova, e l’Associazione culturale Mantova Ebraica. 

In parole povere ma ricche… Mantova :

“Un piccolo gioiello fuori dalle rotte del turismo di massa”

 

 

 

L’enogastronomia non puo’ mancare… ed ecco a voi le tre osterie mantovane interessanti :

Osteria Fernelli – cucina tipica a prezzi giusti . I piatti proposti sono quelli della tradizione mantovana, serviti con qualche dettaglio rivisitato ma sempre legati alla tradizione . In una strada del centro si apre questo locale semplice ma accogliente. Sia i camerieri che il proprietario molto gentili e disponibili .

osteria fernelli

 

Osteria da Bice la gallina felice – il nome tutto un programma… Posto molto carino, personale gentile … l’Osteria si trova in una via un po’ nascosta, tra Corso Vittorio Emanuele e Via Chiassi. La sala è piccola e quando è tutto pieno c’è un po’ di confusione ma la cucina merita … Cena buona , menù che segue la tradizione mantovana ma con un pizzico di fantasia grazie allo chef Stefania Berti…osteria bice

Osteria Lo Scalco Grasso – semplicemente eccellente , dove trovi  ricerca, passione e convivialità .  Mangiare qui è una vera e propria esperienza sensoriale. Un vero divertimento. All’ avanguardia dove trovi una cucina tipica  in ottica contemporanea . Realtà gastronomica molto particolare . Vanni è un padrone di casa attento e premuroso e fa sentire tutti ospiti speciali.

Vanni è chef , dopo la scuola è stato molto all’ estero (Londra, Parigi, Spagna, Austria, ecc.), ha lavorato sulle navi da crociera, ma ha passato molto tempo anche in una cucina mantovana, dove ha imparato molto sui piatti tradizionali.

Lo scalco grasso era il capo macellaio, quello che durante i banchetti tranciava la carne e, in base all’ importanza del taglio, la dava al Signore, o all’ ospite di riguardo, fino ad arrivare anche ad avvelenare i potenziali nemici (per questo erano famosi i Borgia).

osteria scalcograsso 3

 

 

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