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L’estate i suoi colori e sapori

bfdivertirsiaifornelli

Basta poco per colorare la tavola d’estate 

Petali di Bresaola  La Dolce  Chianina  Marco d’Oggiono Prosciutti* , melone ,  olio evo e bergamotto Agricola Doria^ e pepe . Abbino una bollicina di Stefano Milanesi eno artigiano# Vesna Nature Extra brut di vivace freschezza !

bresaola

Abbinamento perfetto , le bollicine , l’agrumato non dolce del bergamotto da un’aggiunta di sapore e freschezza , la dolcezza del melone e la giusta aromaticità della bresaola fanno si che ogni ingrediente si esalti. 

Nessuno copre l’altro anzi si legano bene, il Vesna con il suo sapore secco è straordinario visto la non aggiunta di zucchero e di liqueur impreziosisce ancor di più la Dolce Chianina in quanto ha una nota speziata molto fine e una dolcezza che con la crosta di pane del Vesna lega bene. 

La Dolce Chianina* La Dolce Chianina, fatta partendo da carne fresca di razza Chianina Certificata ( Aut…

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caffè

Fiori alla polvere di caffè

Una ricetta sfiziosa  all’aroma di caffè …

Ingredienti per 4 persone ,  3 ravioli a testa :

Per la sfoglia al caffè :  100 g di farina 00 – 1 cucchiaino di caffè macinato #heracaffè – 1 uovo

Ripieno :  200 g di zucca Delica – 30 g di Parmigiano Reggiano – mezzo cucchiaio di pangrattato – zenzero in polvere q.b. – noce moscata quantità a piacere – sale – pepe nero-olio extra vergine di oliva

Condimento : 60 g di burro – Parmigiano Reggiano  – erba cipollina -pepe nero e collinetta Marco D’Oggiono prosciutti croccante

 

Spendo due parole sul caffè :

#heracaffè : il loro core business è il prodotto Biologico a nome“ Tia Bio ”;  Tia Bio è il progetto HeraCaffe  pensato per il futuro, si tratta di un caffè Arabica 100% coltivato in regime di agricoltura biologica certificato di derivazione Messico raccolto da Agosto a Gennaio.  è un caffè biologico monoorigine( è un tipo di caffè cresciuto in una determinata area geografica. Può provenire da una singola piantagione oppure è una specifica tipologia di caffè cresciuto in una regione) ed anche mono varietale che si compone interamente di chicchi di Typica, una sottovarietà degli Arabica che, subendo un processo di lavorazione ad umido va ad esaltare tutti quegli aromi più fini e delicati che solo i caffè “lavati” possono offrire. Questo processo è riconosciuto a livello internazionale come superiore dal punto di vista qualitativo. Esalta l’acidità aromatica e consente che si sprigionino gli aromi floreali, di frutta fresca e le note aromatiche fresche, a discapito di una dolcezza meno marcata rispetto ai caffè naturali, sicuramente più rotondi come gusto, ma meno sofisticati come aroma.

Non voglio annoiarvi ma L’Arabica Typica è originaria proprio della regione di Kaffa in Etiopia, vero luogo di nascita della pianta del caffè, e fu poi trapiantata dapprima nello Yemen, poi in India e anche in Indonesia. Nel diciottesimo secolo il seme della Typica fu portato anche in America, dove ha dato vita a numerose altre varietà da esso derivate ( fra cui anche i pregiatissimi Jamaica Blue Mountain e Kona Hawaii )

 

Ma torniamo alla ricetta :

Preparazione:

sbucciate la zucca e tagliatela a fette,  mettete in una teglia da forno ricoperta da carta forno, fate cuocere in forno caldo a 180° C per 20 minuti circa, poi lasciatela  a forno spento per altri 10 minuti. Sminuzzate la zucca e  frullatela  versando a filo l’olio extra vergine di oliva. Aggiungete il formaggio, il pangrattato, lo zenzero, la noce moscata, il pepe ed il sale. Mescolate e lasciate riposare per far amalgamare i sapori.

In una ciotola  versate la farina che avete passato al setaccio , il cucchiaino di caffè macinato e l’uovo; iniziate ad amalgamare gli ingredieti ,  prendete  il composto e mettetelo su di una spianatoia e lavoratelo per 15-20 minuti, fino ad ottenere  un impasto omogeneo e liscio.  Formate una palla, avvolgetela  nella pellicola e mettetela in frigorifero a far riposare per mezz’ora.

Prendete il mattarello e l’impasto e portatelo a formare una sfolgia sottile ,   distribuite parte del ripieno sulla sfoglia e così formate i ravioli , ho usato un taglia pasta con diametro 6cm  ,  pressando bene la pasta ai lati del ripieno, affinché non fuoriesca durante la cottura.

 Portate ad ebollizione in una pentola larga  abbondante acqua , prima di tuffarvi  i ravioli aggiungete un filo di olio , è un trucco che mi ha insegnato uno chef ad un corso di cucina , per non farli attaccare insieme . Versate i ravioli e fateli cuocere per pochi minuti , appena vengono a galla son pronti. In un’ampia padella  fate sciogliere il burro e aggiungete  un cucchiaio di acqua cottura della pasta. Scolate  i ravioli , adagiateli nella padella e saltateli per qualche minuto, se vi sembrano troppo asciutti aggiungete ancora dell’acqua di cottura . Impiattate i ravioli spolverandoli con il formaggio, aggiungete l’erba cipollina sminuzzata ,  una macinata di pepe nero , dei petali di La Collinetta Marco d’Oggiono croccante  e la polvere di caffè per decorare il piatto .

Buon appetito…

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foto piatto

RATATOUILLE di Verdure

Oggi vi presento un team interessante , si mettono in gioco  con il progetto KENWOOD AMBASSADOR. Prime ricette in preparazione della cucina regionale , primi piatti e dolci…per ora con ottimi riscontri e risultati.  Un progetto di squadra portato avanti da Simone Moretti ( assessore in cucina )  supervisori Andrea Spinelli, Diana Corvi e Chef Daniele Gasparini .

 

SIMONE MORETTI : Fare la Dieta e riscoprire il gusto di preparare da mangiare: si può!!

40 anni e non sentirli…attivo in diversi campi con tanti sogni (forse troppi) e progetti per la testa legati soprattutto al mondo agricolo e dell’alimentazione.
Un’attenzione particolare per i prodotti tradizionali e tipici di Como dovuta al fatto di aver ricoperto per quasi 10 anni il ruolo di direttore del Consorzio per la tutela dei prodotti tradizionali di Como.
Con “Assessore in Cucina” ho voluto unire due passioni, quella per l’Amministrazione Pubblica ( sono Assessore a Olgiate Comasco dal maggio del 2011) e quella per la Cucina,  momento rilassante e divertente per staccare la spina…da tutto!! 

CHEF DANIELE GASPARINI : il lavorare in team non è mai stato così bello ! La sua passione per la cucina nasce già da bambino ,  frequenta l’Istituto  Alberghiero Gianni Brera e la sua passione diventa un’arte.

ANDREA SPINELLI – le macro e non solo !  Con esperienza e maestria nella presentazione ed alle foto passaggio dopo passaggio .

 

eccoli

 

 

 

RATATOUILLE di Verdure

 

Ingredienti: 4 pomodori, 2 zucchine gialle, 2 melanzane lunghe striate, 1 cipolla, 3 spicchi d’aglio, 2 peperoni rossi o arancioni, olio, sale e pepe, rosmarino o basilico  qb.

 

Preparazione: iniziare la preparazione portando a bollore una pentola di acqua calda dove saranno immersi per pochi secondi( 45) i pomodori precedentemente intagliati con un coltello a croce alle estremità. Togliere i pomodori ed immergerli direttamente in una bacinella piena d’acqua ghiacciata, così da favorire il distacco della pelle.

Nel frattempo posizionare il  Food Processor sulla planetaria  Kenwood Chef usando i dischi per il taglio di precisione delle verdure.

Una volta eliminate le estremità delle zucchine e delle melanzane, inerirle nel food processor per ottenere delle precise rondelle tutte uguali.

Tagliare con un coltello i pomodori e procedere alla realizzazione della salsa di base e copertura.

Per la SALSA: affettare una cipolla, 2 peperoni, 3 spicchi di aglio e gli avanzi delle zucchine-melanzane e pomodori e farli stufare.

Passare il tutto nel Blender del  Kenwood Chef, aggiungere sale, olio e pepe e frullare fino ad ottenere una bella crema arancione, che sarà la base della ratatouille.

In una pirofila trasparente o in una pentola di coccio disporre la crema e poi a strati alternati disporre le verdure seguendo un ordine preciso ( melanzane-pomoodir-zucchine), disponendola a raggiera.

Irrorare ancora con l’olio, aggiungere sale e rosmarino ( in alternativa il basilico) e cuocere per circa 50-60 minuti in forno caldo a 160° fino a completa cottura delle verdure.

 

Risultato e/o Errori: un mix di sapori che ha la capacità di riportarti veramente indietro nel tempo!

 

BIONDELLI_Premiere Dame 2011

La “Premiere Dame” di Joska Biondelli 

BIONDELLI  Via Basso Castello, 2 25046 Bornato di Cazzago San Martino – Brescia                                   web: www.biondelli.com / mail: info@cantinebiondelli.com                                                                instagram: @biondellifranciacorta / FB: Biondelli

 

Nel mondo sparkling i vini millesimati hanno innegabilmente un appeal particolare.

In genere infatti essi rappresentano la più fulgida espressione organolettica di una cantina, e sono perfetti per suggellare momenti davvero eccezionali nella vita delle persone: anche per questo risulta ancora più importante il riconoscimento di 92 punti appena attribuito a Biondelli Brut Millesimato “Première Dame” 2011 della cantina Biondelli di Franciacorta dalla Guida “Gilbert & Gaillard”.

La storia di “Première Dame” è recente, ma già molto ricca e variegata: la sua prima annata coincide con l’anno di fondazione della cantina, il 2010, e questo fatto risulta significativo soprattutto se consideriamo la filosofia del produttore Joska Biondelli e quanto la sua visione fosse estremamente nitida fin dall’inizio.

Il nome è stato scelto personalmente da Joska in base alla considerazione che per produrre un millesimato non è sufficiente un’ottima vendemmia, ma che essa deve risultare concretamente fuori dal comune: pertanto si tratta di un’etichetta che esce solamente in rare occasioni, come una vera e propria “primadonna”: dal momento però che quest’ultimo è un termine che nella lingua italiana non sempre assume un’accezione positiva, ecco che allora è stato preferito il francese “Première Dame”.

Tornando invece al concetto di straordinarietà, esso viene individuato da Joska Biondelli quando all’eccellenza della qualità della materia prima di una raccolta si aggiunge la caratteristica imprescindibile di elevati valori di acidità quale indicatore di (fortemente possibile) serbevolezza.

Inoltre Premiere Dame è un Franciacorta prodotto al 100% da vitigno Chardonnay senza alcuna aggiunta sia di zucchero che di liqueur, un “brut nature”, che evidenzia specularmente i tratti del terroir e dell’andamento -in questo caso- del 2011: qui le uve provengono interamente dalla singola vigna Nave, che si distende per 3,5 ettari con esposizione a Sud ed è così chiamata già in alcune mappe catastali dell’inizio del secolo scorso per la sua forma che ricorda quella di un’imbarcazione. Quindi “Première Dame” è anche la narrazione di una vigna speciale che si distingue perchè dona una materia prima potente e sontuosa, punto d’inizio di tutto quel processo che includerà poi una lunga sosta sui lieviti per 40 mesi.

E’ evidente che siamo di fronte non solo ad un vino, ma ad un vero e proprio manifesto programmatico del pensiero enologico e produttivo di Joska Biondelli, il quale nella descrizione che “Gilbert & Gaillard” fa di Première Dame vi ritrova un filo conduttore con gli altri vini dell’azienda, anch’essi a base di uve Chardonnay:  “Oro giallo. Il profilo olfattivo è interessante e complesso con sentori di ginestra, miele di acacia, mela cotogna, tabacco da pipa, sfumatura di pasticceria e agrumi. Seducente, pieno al palato e dotato di bella freschezza e tocchi minerali di gesso e pasta di mandorle.”

Adesso non rimane che attendere la presentazione di Biondelli Brut Millesimato “Premiere Dame” 2013 (ndr: l’annata 2012 non è stata millesimata), vendemmia che già come la 2011 ha offerto un andamento armonioso, grappoli eccellenti ed il livello di acidità ideale.

L’appuntamento per conoscere “Première Dame” 2013 è per Settembre 2017.

 

 

PR & Communications: PERLE &PERLAGE di Claudia Bondi   info@perleeperlage.it 

fette

L’estate i suoi colori e sapori

Basta poco per colorare la tavola d’estate 

Petali di Bresaola  La Dolce  Chianina  Marco d’Oggiono Prosciutti* , melone ,  olio evo e bergamotto Agricola Doria^ e pepe . Abbino una bollicina di Stefano Milanesi eno artigiano# Vesna Nature Extra brut di vivace freschezza !

 

bresaola

 

Abbinamento perfetto , le bollicine , l’agrumato non dolce del bergamotto da un’aggiunta di sapore e freschezza , la dolcezza del melone e la giusta aromaticità della bresaola fanno si che ogni ingrediente si esalti. 

Nessuno copre l’altro anzi si legano bene, il Vesna con il suo sapore secco è straordinario visto la non aggiunta di zucchero e di liqueur impreziosisce ancor di più la Dolce Chianina in quanto ha una nota speziata molto fine e una dolcezza che con la crosta di pane del Vesna lega bene. 

 

 

 

La Dolce Chianina* La Dolce Chianina, fatta partendo da carne fresca di razza Chianina Certificata ( Aut. Min. IT003ET ) è davvero una fuoriclasse: un prodotto da veri gourmets. La parte impiegata è sempre la Punta d’Anca di bovino di razza CHIANINA, una fra le più antiche ed importanti razze bovine d’Italia. 

 

 

 

otto^Otto – Condimento a base di EVO e Bergamotto  Un meraviglioso condimento a base di olio EVO Monocultivar Nocellara Messinese e frutti di bergamotto, dal profumo e dal colori intensi che riportano alla mente i sapori della Calabria. 

 

 

 

 

 

 

VESNA#Vesna  , che metodo classico  – Mi raccontano che osservando i vigneti Milanesi si ha la sensazione di essere in un giardino.   I profumi del giardino li senti anche nel bicchiere . Un metodo classico dotato di carattere e potenza organolettica. 

 

 

 

 

 

timo

Spiedini sfiziosi

Quando si ha  a disposizione un  Mini  Cotto Italiano 1930   con GUSTO EQUILIBRATO MA DECISO, VITALE A OGNI MORSO E NEL FINALE INTENSO E PROLUNGATO e degli amici per un’aperitivo sfizioso estivo , si accende una lampadina e si preparano  degli spiedini ed eccovi la ricetta : 

MINI-ITALIANO-1930-CLASSICO

 

Ingredienti :

  • Mele : 2 golden delicius *
  •  Prosciutto Cotto  : 100 Gr
  • Alloro: 4 Foglie
  • Timo : Un Rametto
  • Burro : 20 gr
  • Limone: Mezzo

* più fresca e leggera 

Prendete le mele, lavatele bene e poi affettatele ad uno spessore di circa mezzo centimetro, poi eliminate la prima e l’ultima fetta e mettete le altre in una ciotola con il succo di limone.

Prendete degli stecchini di legno lunghi e infilzate le fette di mela alternandole con il prosciutto cotto , alla fine dovete ottenere 4 spiedini composti da 3 fette di mela e 2 di prosciutto .

Mettete gli spiedini in una teglia coperta con la carta da forno, aggiungete i fiocchetti di burro, alloro e timo e cuoceteli in forno caldo a 220° per 10 minuti.

Buon aperitivo ,  che accompagnerei con bollicine #franciacortine , ma ma quale scelgo ? Se cliccate sul link lo scoprirete :)