Lasagnetta di patate e “la dolce tacchina” leggermente affumicata

 

Per rendere un semplice purè un po’ sfizioso e d’effetto ho studiato un modo originale per presentarlo ai miei ospiti e Marco D’Oggiono Prosciutti ha pensato che l’idea era carina e semplice per proporla allo Spaccio come ricetta da consigliare .  

 

 

 

 

Ingredienti per 6 persone :
Patate a pasta bianca g 500
Burro g 40
Latte caldo
Parmigiano grattugiato
sale fino, sale grosso, noce moscata
tre fette spesse 3 cm di Bresaola “la dolce tacchina “ leggermente affumicata

 

  • Lessate le patate, partendo da acqua fredda, per 40’ circa dal levarsi del bollore: saranno cotte quando, infilando un coltello, lo estrarrete facilmente. Per chi ha poco tempo , lessate anche a vapore: pelate le patate e tagliatele a pezzi regolari per circa 20 minuti
  • Pelate le patate ancora calde e schiacciatele subito con uno schiacciapatate
  • Mettetele in una pentola, aggiungete il latte caldo, il burro, un pizzico di sale e, a piacere, noce moscata e poco grana grattugiato. Per variare la consistenza del purè aumentate o diminuite la dose di latte . In questo caso fatelo abbastanza consistente .
  • Mescolate sul fuoco fino a ottenere una crema soffice e sgranata, non collosa
  • Potete usare il frullatore ad immersione per renderlo più cremoso
  • Tagliate a julienne le fette di bresaola “la dolce tacchina” , tanti piccoli fiammiferi

 

Per rendere creativo un classico purè , prendete un coppa pasta ( sono stampi senza fondo con una parte tagliente ) rettangolare e create la vostra lasagnetta di patate così :

1 strato di purè ben pressato utilizzando un cucchiaio
1 strato di fiammiferi di Bresaola
1 strato di purè ben pressato
1 strato di fiammiferi di Bresaola

 

 

Sfilate il coppa pasta e la lasagnetta è pronta , spolverate con un po’ di pepe e gocce di olio extra vergine d’oliva e servite ancora tiepida .

lasagnetta

 

 

L’oro del Lago e la Sicilia

 

Una ricetta veloce e sfiziosa per un pranzo tra amici 

Per la realizzazione di questa ricetta ho utilizzato la pasta secca all’uovo  allo Zafferano Collina d’Oro .  Germani firma l’oro rosso del lago e fa realizzare anche una squisita pasta all’uovo da uno dei pastifici della provincia di Cuneo .  La giusta dose di zafferano regala un bel colore e un buon profumo. 

Ingredienti semplici Pesto al Pistacchio di Bronte #gemmaverde , tagliolini allo Zafferano Collina d’Oro e #succo d’arancia di Sicilia . 

ingredienti

 

Ingredienti per 4 persone :

  • 250 gr di tagliolini allo zafferano  ( pasta secca all’uovo allo zafferano )
  • 60 gr succo e polpa d’arancia di Sicilia
  • 100 gr pesto di Pistacchio di Bronte
  • q.b. sale

 

Cuocete i tagliolini in abbondante acqua bollente salata per 2-3′ dal bollore , scolateli in una padella antiaderente, unite il pesto e una parte di succo d’arancia , saltateli per non più di 2′.

Sul fonde del piatto mettete la crema di arancia e servite subito completando con pistilli di zafferano e pepe nero e sale nero di cipro .

tagliolini

 

Ma che bontà 🙂 Zafferano Collina d’Oro delicati i tagliolini allo zafferano , il succo e la polpa d’arancia son stati un ottimo compromesso e il pesto di Pistacchio di Bronte ha dato il giusto equilibrio morbido e sapido . 

 

 

 

Il mio menu’ “Profumi di Bosco e di Mare”

C’è sempre una prima volta, mi metto in gioco e decido di partecipare con il mio blog bfdivertirsiaifornelli.wordpress.com  al contest indetto dalla storica FATTORIA “IL PALAGIACCIO” .

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Il Palagiaccio dal XIII secolo, Storica Fattoria del Mugello. rappresenta la storia e la tradizione dell’allevamento per la produzione del latte in Toscana. La fattoria Il Palagiaccio offre, in vendita diretta, i propri prodotti: quali formaggi, carni, latticini. 

Il bello di questa Fattoria :  Immersa tra le colline del Mugello, nell’antica Reggia degli Ubaldini, l’Azienda Il Palagiaccio, vi invita a degustare i suoi prodotti freschi e genuini, la sua cucina semplice, fatta di ciò che il cortile, il pollaio, l’orto, e i campi offrono. Nella Sala Degustazione ristrutturata recentemente potrete degustare oltre 30 diverse tipologie di formaggi prodotti nel Caseificio adiacente, accompagnati da eccellenti vini, per un percorso enogastronomico in equilibrio tra rusticità ed eleganza vera essenza delle radici culturali e gastronomiche di questa azienda.

Info: aperto su prenotazione, (minimo 10 persone) – Tel. 055 / 8494418 – storico@palagiaccio.com .

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Tornando al CONTEST LATTIDAMANGIARE 3.0 –Profumi di Bosco e di Mare , che è giunto alla terza edizione  ,  e il regolamento prevede  che ogni foodblogger dovrà realizzare, fotografare e raccontare un menu di 2 portate ( a scelta tra: antipasto, primo, secondo, dolce ) capace di valorizzare uno o più formaggi fra quelli della Storica Fattoria Il Palagiaccio  ( Gran Mugello , Blu Mugello , Fior di Mugello)*  usandoli in abbinamento con almeno uno dei seguenti ingredienti :  > Bosco: Cinghiale, Cervo, Capriolo, Lumache, Funghi, Tartufo Bianco o Nero, Mirtilli. Mare: Cozze, Cannolicchi, Astice, Ostriche, Scampi, Pesce Azzurro, Alghe, Avocado, Limone.

formaggi*Gran Mugello Ubaldino :  Formaggio a pasta paglierina compatta (completamente edibile) , molto profumato ricorda i fiori d’alpeggio ( camomilla , genziana , erbe aromatiche ) – Blu Mugello : Pasta cremificata, ternera con buccia commestibile “a crosta e pasta fiorita e erborinata” di delicata muffa “verde” tipica. Un’erborinato che ricorda molto profumi di sottobosco  – Fior di Mugello  : formaggio a pasta liscia e compatta dal gusto dolce, pieno e avvolgente .

Idee tante , concretizzate così : assaggio i formaggi per capire che emozioni mi regalano e con cosa starebbero bene . Decido di utilizzare solo due dei tre formaggi il “ Gran Mugello Ubaldino “ e il “ Blu Mugello “ e parto con un antipasto che potrebbe anche essere un buon secondo  e concludo con un primo :

 

MARE :  ho pensato ad un pesce azzurro che pochi conoscono fresco e che regala al palato interessanti sapori .

SANDWICH DI FILETTI DI ARINGA  :

ricette per 4 persone  /  Ingredienti :

  • 8 filetti di aringa non tanto grandi circa 10/12 cm
  • 4 fette a spicchi di GRAN MUGELLO UBALDINO
  • 60 gr di pan grattato
  • 30 ml di latte
  • b. Olio extra vergine d’oliva
  • b. Sale e pepe
  • 30 gr di piselli freschi
  • b. di acqua
  • 4 cubetti di ghiaccio
  • 4 fiori di zucchina

  1. Disporre su di un tagliere i filetti di aringa con la pelle rivolta verso il basso, salarli, peparli e cospargerli di aneto tritato
  2. Mescolare il pan grattato con un pizzico di sale fine
  3. Prendere i filetti di aringa passarli nel latte e con la pelle rivolta verso rivolta verso l’esterno li passiamo nel pan grattato
  4. Mettere in forno ventilato su una griglia forata i fiori di zucchina interi per farli diventare croccanti per 10 minuti circa alla temperatura di 120°
  5. Far friggere le aringhe in padella nel burro fatto precedentemente sciogliere per 2 minuti circa su ogni lato. Togliere le aringhe non appena iniziano a dorarsi in superficie
  6. Sgranare i piselli freschi e versateli in padella con un filo d’olio . Fateli rosolare qualche istante, aggiungendo un pizzico di sale, pepe e un po’ di acqua
  7. Lasciar cuocere i piselli con il coperchio fino a quando non saranno teneri
  8. Con l’aiuto di uno scolapasta scolare i piselli tenendo da parte il brodo in cui sono stati cotti e metterli con lo stesso scolapasta in una ciotola con acqua e ghiaccio a raffreddare . ( Questo procedimento serve a far mantenere un colore acceso alla crema )
  9. Frullare i piselli con un semplice frullatore e aggiungete il brodo di cottura a seconda della densità che volete , passare a setaccio fine e la salsa è pronta
  10. Impiattare la salsa di piselli a specchio adagiando un filetto di aringa , un fiore di zucchina croccante , due spicchi di Gran Mugello Ubaldino e il secondo filetto di aringa
  11. Abbellire il piatto con piselli interi , fiori eduli e scorza di lime  grattugiata

SANDWICH DI ARINGA E GRAN MUGELLO

BOSCO : quando penso e sogno un bosco , i funghi sono i protagonisti e con la polenta si sposano bene e perché no il mais blu e il blu mugello  che con la sua muffa nobile ricorda molto il sottobosco tra l’autunno e l’inverno

CANEDERLI di POLENTA MAIS BLU e crema di BLU MUGELLO :

ricetta per 4 persone /  Ingredienti  :

  • 1 lt di acqua
  • 250 gr di farina per polenta di mais blu
  • q.b. Sale
  • 200 gr di BLU MUGELLO
  • 80 ml di latte
  • noce di burro
  • 100 gr di funghi porcini surgelati ( raccolti in inverno , tagliati a cubetti e surgelati ) / banco surgelati si trovano

  1. Portare a bollore in una pentola a fondo spesso l’acqua e salarla
  2. Versare quindi a pioggia la farina e, contemporaneamente, cominciare a mescolare con una frusta, senza mai fermarsi , per non far formare antiestetici grumi
  3. Proseguire così per almeno 45 minuti, fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e vellutato.
  4. La polenta è cotta quando, mescolando, si stacca dalle pareti della pentola.
  5. Una volta giunta a cottura versare la polenta ancora calda in uno stampo precedentemente foderato con carta da forno bagnata e strizzata , pareggiarne la superficie con una spatola bagnata in acqua fredda ( per non farla attaccare ) e lasciare quindi riposare per un oretta circa ; trascorso questo tempo , si può sfornare il tortino di polenta su un piatto di portata
  6. Con un cucchiaio prendere quanta polenta necessaria per creare con le mani , importante ungere le mani con olio di oliva così da creare delle sfere omogenee e lisce   ,  delle sfere di 4 cm di diametro  , formare  12  sfere così da averne 3 per uno
  7. Preparare la crema di formaggio come prima cosa tagliare il formaggio a cubetti
  8. In una casseruola lasciare sciogliere una noce di burro con il latte, il formaggi o a fuoco bassissimo
  9. Mescolare continuamente  ,  lasciare sciogliere il formaggio in modo da non formare grumi
  10. Far scongelare i funghi e spadellarli semplicemente in olio e burro
  11. Servire i canederli di polenta con la salsa al Blu Mugello , funghi porcini e dadini di Blu Mugello

CANEDERLI DI MAIS BLU E BLU MUGELLO

 

 

#lattidamangiare ,  #contest ,  #bfdivertirsiaifornelli

 

Insolita cupola al carpaccio celtico

È tempo di ciliegie 🙂

bfdivertirsiaifornelli

Con la bella stagione  in arrivo ho a dispozizione  delle interessanti e dolci ciliegie cosa ne faccio ? Un’ interessante tartare che condisco con olio , sale e pepe… e la tengo lì giusto il tempo di aprire il frigo e decidere con cosa sposare questa idea…

In frigo bocconcini di mozzarella di bufala e carpaccio celtico Marco D’Oggiono prosciutti… et voilà mi si è accesa la lampadina :

  • 4 bocconcini di mozzarella di bufala
  • 8 fette di carpaccio celtico battute per renderle sottili
  • tartare di ciliege
  • olio d’oliva extravergine
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Tagliate a metà i bocconcini di mozzarella di bufala , posizionateli sulla carte assorbente per alimenti e attendete che tutto il liquido sia assorbito e fasciate le metà della mozzarella di bufala con la fetta di carpaccio sottilissima , che in precedenza avete battuto .

Posizionate sul fondo della ciotola la tartare di ciliege …

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COOKING SHOW “Romagna in fiore” #ristorexpo2015

Visto che lo Chef Gianluca Gorini , il 29 Maggio , farà i piatti fuori menù da ” TRIPPA” dove Diego Rossi è lo chef resident… Vi ripropongo questa bella esperienza…

bfdivertirsiaifornelli

...l’articolo in movimento... Make attention si arricchirà nei prossimi giorni…

Il cooking show che mi ha davvero entusiasmato a #ristorexpo2015 :

Best Practice – “Music & Food”
Incontro con gli chef Fabrizio Mantovani |FM | Faenza e Gianluca Gorini |Le Giare | Montiano
Due giovani promesse della cucina italiana interpretano il tema di Ristorexpo 2015 “Rallegrare il pianeta”…

La loro energia , la lora spontaneità , il loro modo di “spataccarsi” è davvero un vortice in cui vorresti vivere per sempre… Nulla da fare hanno nel DNA l’allegria , la giusta dose di sobrietà , il rispetto per il prossimo e la voglia di far festa…

Riportare alla luce quello che è la nostra tradizione una delle frasi che mi ha colpito… presentando i PASSATELLI AFFUMICATI IN BRODO DI SOTTOBOSCO … 

Fabrizio Mantovani

Appassionato di musica quanto di enogastronomia, fonda l’agenzia creativa di Food “Fm Sintonizzati con…

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Villa Lario Resort Mandello e AIS LOMBARDIA

A Mandello del Lario la Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio in Lombardia si è svolta a Villa Lario Resort , due prodotti della tradizione da sempre strettamente legati al nostro territorio e alla nostra cultura .

L'immagine può contenere: erba, cielo, casa e spazio all'aperto

Una giornata all’insegna della razionalizzazione , semplificazione e innovazione .

 

L'immagine può contenere: 4 persone, persone sedute e spazio al chiuso

I relatori :  Fiorenzo Detti  – Presidente AIS Lombardia , Dott. Mario Maffi – Enologo Dott. Alberto Schieppati – Direttore rivista Artù , D.ssa Claudia Crippa – Presidente Consorzio IGT Terre Lariane , Dott. Marco Riva – Direttore Consorzio IGT Terre Lariane , Dott. Marino Maglia – Presidente Consorzio DOP Laghi Lombardi – Lario ,  D.ssa Rita Rocca e Dott. Massimiliano Basile – Consorzio Olio Garda DOP , Dott. Iaderosa Antonio  – Responsabile ICQRF sede di Milano (MIPAAF)

Fiorenzo DETTI  – Rivoluzione nel mondo del vino / sburocrarizzazione che si sta attuando. Concetto di tipicità è solo nostro ( #italiano ) . Difesa del prodotto e di cultura. Tutela della nostra cultura . L’ART.6 – vitigno autoctono italiano , salvaguardia dei vitigni eroici e storici ( mi piace considerare un vitigno eorico , un vincitore , uno che ce l’ha fatta ) .

Mario MAFFI enologo e agronomo dell’Oltrepo’ – memoria storica non solo del mondo vitivinicolo dell’Oltrepo’ pavese . Una persona speciale , curioso e dotato di un’ampia cultura, soprattutto del territorio , dovuta anche all’amicizia di illustri intellettuali della zona . Il suo motto recuperare per non dimenticare . parla di vitigni autoctoni , di cloni e di come a Ferrara è arrivata l’UVA D’ORO … ‘uva d’oro’ probabilmente deriva dal fatto che si crede sia stata porta dalla Cote d’Or da Renata di Francia nel 1562, anche se è più probabile che fosse già noto agli Etruschi e poi ai Romani.

Aberto SCHIEPPATI – territori importanti e differenti . diversità di cultura , modi di lavorare , modi di accogliere gli ospiti. Ospitalità di lusso , clientela internazionale . Legare il territorio alle produzioni. sull’accoglienza bisogna lavorare molto. Bisogna credere a quello che si fa.

Marino MAGLIA – presidente  del Consorzio Olio Dop Laghi Lombardi . Terrazzamenti ovunque  , 1 quintale di olive – 12/13 litri d’olio. Raccolta a mano 50/60kg al dì di raccolta . Sei aziende del lagosu Gambero Rosso . 35/40€ al litro . La coltivazione dell’olio lombardo sul Lago di Como fu introdotta in epoca romana da coloni provenienti dalla Magna Grecia. L’Olio Extravergine d’oliva Laghi Lombardi viene prodotto in due distinte aree geografiche; specificate dall’indicazione Sebino e Lario. L’olio che si ottiene è classificato dagli intenditori come uno tra i migliori per qualità. Nel Sebino la coltivazione è diffusa in 24 comuni in provincia di Brescia e 24 in provincia di Bergamo, tutti in prossimità del Lago d’Iseo. Nel Lario invece è diffusa in 33 comuni in provincia di Como e 12 comuni in provincia di Lecco, tutti in prossimità del lago di Como. Si parla di olivicoltura di frontiera . Olio versatile leggero di bassisima acidità e molto abbinabile.

Claudia CRIPPA – presidente Consorzio IGT Terre Lariane – oggi dopo circa 20 anni si puo’ dire che si iniziano a capire le caratteristiche organolettiche dei “nostri” vini . Forte escursione termica / forti pendenze e terrazzamenti. Vitigni interessanti , arietà appartenenti a tutto il nord Italia , con riferimenti precisi alla Verdesa ( o verdese bianco, unica varietà riconosciuta autoctona ) , alla borgognina ( pinot bianco e nero ), alla schiava ( chiamata butascera ). Nessuna radicalizzazione in quanto la nostra #Brianza era un crocevia ( i contadini si spostavano su Milano per vendere / scambiare primizie ) . Il consorzio è nato per dare formazione e quindi lavorare , esiste una cantina consortile dove ognuno porta la sua UVA e si porta a casa le sue bottiglie .

Marco RIVA – direttore Consorzio IGT Terre Lariane – aria di novità per il consorzio nato nel 2009 , ma con riconoscimento IGT 2008 , il direttore giovane , dinamico e social vuol portare a far conoscere le nostre realtà . Dare una giusta comunicazione , sito rinnovato e più snello ( http://www.terrelarianeigt.it/ ) . Il suo obbiettivo è coinvolgere anche i consumatori con eventi dove possibile gratuiti. La giusta comunicazione porterà interessanti novità .

Antonio IADEROSA – Agronomo ed enologo, ha acquisito una esperienza trentennale nella tutela della qualità dei prodotti agroalimentari, prima come tecnico Controllo Qualità in un’azienda multinazionale, e attualmente come dirigente per la Lombardia, per l’Emilia Romagna e le Marche dell’ICQRF del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. L’attività prevalente, nell’ambito della circoscrizione territoriale di competenza, è la predisposizione di programmi di controlli volti a contrastare fenomeni fraudolenti nel settore agroalimentare e dei mezzi tecnici di produzione .

interessante chiacchierata.

Ais Lombardia ,  nella stessa giornata ,  ha organizzato il Concorso Miglior Sommelier della Lombardia 2017 e il Concorso Targa A.I.S. Lombardia 2017 , riservato gli studenti degli Istituti Alberghieri lombardi.

concorso così strutturato :

  • 12 concorrenti per Miglior Sommelier di Lombardia ,
  • prova scritta  fatta e solo 3 ( Artur Vaso, Andrea Sala e Sara Lazzeri ) sono rimasti  per la prova orale .
  • 25 minuti a disposizione per la prova di servizio davanti ad una giuria, composta dai sommelier Luisito Perazzo e Nicola Bonera .

La prova consisteva :

  •  servizio a due commensali
  • degustazione alla cieca di un vino bianco e un vino rosso
  • prova di servizio con un vino a scelta.
  • carta dei vini da abbinare, prima con vini regionali del territorio, tre a scelta per un menù di cinque portate , poi con vini nazionali infine con vini esteri.
  • domanda di cultura generale su tre temi: la figura di Franco Ziliani , il Pinot Nero in Lombardia e la zone IGT Terre Lariane.
  • per finire  la sistemazione di una carta dei vini con errori.

 

E’ stata una bella ed interessante prova . Tanta passione , tanta emozione , tanta paura di far giusto .  A vincere la sfida  Artur Vaso, sommelier della delegazione di Brescia , che è stato quello che ha giocato meglio la carta dell’essere sicuro e certo nel comunicare . Gli altri due ragazzi molto preparati , ma un po’ timidi .

Giornata fantastica e ogni volta si impara sempre qualcosa di nuovo .

 

 

Una giornata all'insegna della #lombardia #territorialità

Posted by Barbara Frigerio on Sunday, May 14, 2017